Gazzetta di Reggio

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Incastrato da Facebook il vandalo della piadineria

di Serena Arbizzi
Incastrato da Facebook il vandalo della piadineria

Correggio: il titolare pubblica sui social il video dell’azione contro la sua attività La testimonianza: «Così l’ho ritracciato, e ora il ragazzino si è detto pentito»

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CORREGGIO. Una bravata commessa per “divertirsi”, probabilmente per sconfiggere la noia, o per dimostrare ai propri coetanei che si ha il coraggio di farlo. Di certo, quest’azione avrà un costo per la famiglia di chi l’ha commessa.

Nei giorni scorsi, un ragazzino, da quanto emerge dalle prime ricostruzioni, residente in città, ha imbrattato il muro posteriore di un locale molto noto a Correggio. Ha trovato una brutta sorpresa, infatti, il gestore del chiosco-piadineria “La Siesta”, un’attività molto frequentata sia dalle famiglie, sia dagli adolescenti, dal momento che si trova proprio al centro del piazzale 2 agosto: al crocevia, quindi, tra il polo scolastico dove si trovano anche due palestre, e la fermata degli autobus.

Un giorno, il titolare, Mario Di Berardino, ha trovato la parete posteriore del chiosco imbrattata, con una scritta apparentemente incomprensibile. Quello che, purtroppo, si vedeva bene, era il colore bianco del “messaggio” lasciato sulla parete, che spicca ancora di più sullo sfondo scuro. Di Bernardino non ha accettato, remissivo, che l’episodio rimanesse impunìto. E si è messo alla ricerca del vandalo che ha pensato di “abbellire” l’esterno del suo locale con la singolare opera d’arte. Così, ha pubblicato su Facebook le immagini video che puntano proprio sulla parete posteriore del locale e riprendono un ragazzino compiere il gesto in modo inequivocabile. Immediatamente le immagini hanno fatto il giro del web ed è stato possibile risalire al colpevole il quale si è dichiarato pentito di quello che ha fatto e si è dichiarato disponibile a rimettere a posto.

De Bernardino ha considerato quindi conclusa la questione, togliendo le immagini da Facebook. «Ho tolto il video perché per me il caso è chiuso – ha dichiarato il titolare della Siesta - Ho parlato con i famigliari e abbiamo messo a posto privatamene la questione. Con il continuo vai e vieni di ragazzi che frequentano le scuole tutti i giorni ne succede una, ma in questo caso la situazione è risolta. Inizialmente avevo pubblicato su Facebook il video anche per dimostrare che queste sono azioni che non bisogna compiere».

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