Gazzetta di Reggio

Reggio

Serve alcolici a due 15enni, barista denunciato

di Chiara Cabassa
Serve alcolici a due 15enni, barista denunciato

Reggio Emilia: è accaduto in un bar del centro dove le ragazze avevano bevuto diversi cocktail, ora il gestore rischia la chiusura del locale

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REGGIO EMILIA. Rischia la chiusura del suo locale per avere servito alcolici a due ragazze quindicenni. Il titolare di un bar del centro storico, nel cuore della movida reggiana, è stato denunciato all’autorità giudiziaria al termine delle indagini svolte dalla divisione anticrimine della questura di Reggio, guidata da Antonio Stavale.

I fatti risalgono al 27 agosto scorso. Un sabato sera come tanti. I locali del centro affollati da giovani e giovanissimi. Sono le 22 quando due quindicenni reggiane si siedono in un bar e ordinano due drink alcolici che vengono loro serviti nonostante la legge vieti la somministrazione di alcolici ai minori di 16 anni. Ma dopo i primi drink ne arrivano altri e una delle due ragazze arriva a ordinare un terzo cocktail alcolico. Finita la serata le amiche tornano a casa ma per una delle due la notte non trascorre tranquilla. Non sta bene, ha un forte mal di testa, fatica a reggersi in piedi: i genitori chiamano preoccupati un’ambulanza e al personale sanitario non resta che constatare lo stato di ubriachezza della ragazzina.

Poteva finire così. Con una sgridata dei genitori e qualche giorno senza il cellulare come punizione. Invece le madri delle due ragazze fanno di più: si recano in questura, raccontano quanto accaduto alle proprie figlie e denunciano il titolare del locale per avere somministrato alcolici alle proprie figlie. Da qui partono le indagini degli uomini della divisione anticrimine che si sono concluse in questi giorni con la denuncia alla procura di Reggio del gestore del bar.

«È forse la prima volta – spiegava ieri il dirigente Antonio Stavale – che ci troviamo qui a parlare non di furti, non di truffe ma di un reato che pensiamo non debba essere sottovalutato, considerando l’ambito sociale in cui ci stiamo muovendo. Non basta infatti esporre il cartello “È vietato somministrare alcolici ai minori di 18 anni”: intanto la legge parla di 16 anni ma, soprattutto, servirebbe un vero controllo da parte dei gestori dei locali. Vale la pena ricordare che, in caso di condanna, si rischia un anno di carcere oltre alla chiusura del locale».

Se da un lato quindi la questura plaude alle madri «che hanno avuto il coraggio di presentare denuncia», dall’altro l’appello ai gestori di bar e locali pubblici è perentorio.

Realisticamente, basta frequentare un qualsiasi locale di un qualsiasivoglia venerdì o sabato sera per chiedersi come faccia un barista a distinguere tra una quindicenne e una sedicenne. È probabilmente impossibile. L’unica soluzione rimane la richiesta della carta d’identità. Improponibile? Difficile? Impensabile?

Intanto dalla questura arriva un monito preciso nei confronti dei gestori dei locali: esiste una legge, e non rispettarla può essere molto rischioso.

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