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Sulle tracce dell’imbrattatore anonimo

Sulle tracce dell’imbrattatore anonimo

Si indaga per deturpamento: per ora la Procura esclude le minacce. Le indagini sembrano essere vicine alla svolta

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BRESCELLO. Per il momento, l’ipotesi di reato formulata dai carabinieri per le due scritte anonime trovate sull’asfalto davanti al municipio di Brescello è di deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

La Procura attende l’informativa degli stessi militari che da venerdì stanno indagando, dopo una prima comunicazione telefonica di quanto avvenuto. Ma non sembra intenzionata ad aprire un fascicolo per minacce, come conferma il procuratore capo Giorgio Grandinetti. Nelle parole usate in quei due messaggi, scritti a caratteri rossi, in Procura per ora leggono una critica, una sorta di esortazione rivolta chiaramente ai commissari. Ma, almeno a questo punto delle investigazioni, non una minaccia.

Benché il riserbo sulla vicenda resti massimo da parte degli investigatori, la sensazione è che l’anonimo imbrattatore abbia le ore contante.

Sono due le scritte comparse in centro a Brescello. La prima venerdì mattina. Una a caratteri maiuscoli, con la vernice rossa, con scritto: «Prefetti perfetti svegliatevi». Messaggio firmato con un A cerchiata. Dopo gli accertamenti dei carabinieri e l’intervento degli operai per coprire subito il messaggio, sembrava tutto finito. E invece esattamente 24 ore dopo, nello stesso punto, una nuova scritta è comparsa: un messaggio scritto con lo stesso mezzo e, a occhio, dalla stessa mano. Stavolta, le parole sono ispirate all’Inferno di Dante Alighieri. «Lasciate ogni speranza o voi che entrate».

Al lavoro, per identificare l’autore, i carabinieri di Brescello e i colleghi del Nucleo operativo di Guastalla.

Da venerdì sono state scandagliate le immagini della videosorveglianza. E non solo delle telecamere direttamente installate sulla facciata del municipio, ma presenti in tutta la piazza. Sono state sentite diverse persone. Una pista precisa è stata individuata da parte degli investigatori.

La soluzione – questa è la sensazione – potrebbe non essere affatto lontana. (el.pe)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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