Truffa dello specchietto ai danni di un disabile
La vittima ha pagato 420 euro, come richiesto, poi è andato in questura Indentificato e denunciato un 27enne: l’episodio in via dell’Aeronautica
REGGIO EMILIA. Ritorna la famigerata truffa dello specchietto: gli autori prima lanciano un sasso (più spesso una pigna) contro un’auto, poi fingono di avere lo specchietto danneggiato a causa di un urto e chiedono un risarcimento seduta stante all’automobilista appena incrociato. Ma c’è chi è andato oltre, mettendo in atto la truffa dello specchietto ai danni di un disabile. Nei confronti del truffatore, che pare essere un vero ma soprattutto noto professionista del settore, è scattata un’ennesima denuncia per truffa, in questo caso aggravata dal fatto che la vittima sia un soggetto debole e di conseguenza più facilmente raggirabile.
I fatti risalgono a un paio di settimane fa e si svolgono tra via Melato e via dell’Aeronautica. Un 27enne della provincia di Ragusa, in realtà un nomade che risulterà “operare” in tutto il Nord Italia, prende di mira un disabile di 38 anni e inizia a seguirlo fino a quando quest’ultimo sale su un’automobile per dirigersi verso via dell’Aeronautica.
A questo punto, mettendo in pratica un copione studiato alla perfezione, alla guida della sua Ypsilon getta una pigna in direzione dell’auto del disabile per poi sorpassarlo e sbarrargli il passaggio.
E qui inizia la seconda parte del copione: il disabile viene incolpato con toni arroganti e severi di avere colpito e danneggiato lo specchietto dell’Ypsilon.
Ma il truffatore ha anche altre armi in canna, probabilmente le solite: telefona a un amico, che chiama ad alta voce maresciallo, per spaventare ulteriormente la vittima che viene convinta a non chiamare le forze dell’ordine. Molto meglio risolvere la questione amichevolmente.
A questo punto il truffatore sventola davanti agli occhi dell’uomo, sempre più spaventato, una finta fattura: «Vedi – lo apostrofa – mi è successo un’altra volta e per riacquistare lo specchietto nuovo ho speso 420 euro».
A questo punto la vittima, stordita da troppe parole e da un atteggiamento sempre più prepotente, consegna senza opporre resistenza i 420 euro richiesti.
Fortunatamente il disabile, pur essendo caduto nel tranello, dopo un primo momento di smarrimento si rende conto di quanto accaduto: si rivolge quindi alla polizia e sporge denuncia. Della macchina sul quale è fuggito il truffatore ricorda il colore, e qualche numero della targa. Quanto basta.
Da qui partono le indagini dell’ispettore Andrea Gianferrari della divisione anticrimine che arriva a identificare l’autore della truffa. Un giovane di 27 anni, come detto, di origini siciliane che è stato più volte denunciato, e anche arrestato, sempre per la stessa tipologia di reati.(c.c.)
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