Differenziata, Reggio segue Parma
I dati sui rifiuti snocciolati dalla Regione: frena la raccolta porta a porta
REGGIO EMILIA. Continua a crescere la raccolta differenziata in Emilia-Romagna: a livello provinciale, tutti i territori superano abbondantemente il 50%. Parma tocca addirittura il 73,3%, facendo registrare tra l'altro anche l'incremento maggiore (+4,1%). Seguono Reggio Emilia con il 67,6% che equivale a un +2,4%, Modena con il 63,3% (+3,2%), Piacenza a quota 62,5% (+3,6%), Ravenna 57,1% (+0,3%), Ferrara 56,1% (+2,4%), Forlì-Cesena 54,7% (+2,2%) e Bologna fanalino di coda col 54,4% (+3,4%). La provincia di Rimini sfiora il 60%, ma è l'unica dove la differenziata cala (-1,8%), per la «scelta delle attività produttive di mandare direttamente a recupero una parte dei rifiuti altrimenti destinati alla raccolta differenziata», spiega la Regione.
A livello regionale, nel 2015 la differenziata ha toccato quota 60,7% ovvero il 2,5% in più rispetto all'anno prima. Si tratta di circa 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti raccolti, pari a 403 chilogrammi per abitante. Il dato conferma il trend in continua crescita degli ultimi 15 anni, in cui la raccolta differenziata è più che raddoppiata (era il 25,3% nel 2001). Ma la spinta al porta a porta sembra essersi fermata. E’ la Regione a snocciolare i numeri contenuti nel report sui rifiuti realizzato da Arpae.
Nel 2015 è calata del 5% la produzione di rifiuti urbani indifferenziata, così come continua a ridursi lo smaltimento in discarica: dall'11% del 2014 all'8,5% del 2015 (si parla comunque di oltre 253.000 tonnellate conferite). Un dato, questo, che mette l'Emilia-Romagna già al riparo dalla soglia del 10% prevista a livello europeo entro il 2030. Aumenta invece (dell'1,1%) la produzione complessiva di rifiuti urbani, che arriva a 665 chilogrammi per abitante. Inoltre, più di 758.000 tonnellate di immondizia viene ancora bruciato negli inceneritori. La maggior parte dei rifiuti viene differenziato ancora grazie ai classici cassonetti in strada (33%) e ai centri di raccolta (30%). La raccolta porta a porta rappresenta il 18% della differenziata, in aumento nell'ultimo triennio di appena l'1%.
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