«Il ladro non è mio padre ma mio marito»
CADELBOSCO SOPRA. Il colpo di scena arriva al processo. Quando il presunto ladro viene scagionato dalla figlia pronta a indicare il vero colpevole: l’ex marito. E per il padre, imputato, scatta l’asso...
CADELBOSCO SOPRA. Il colpo di scena arriva al processo. Quando il presunto ladro viene scagionato dalla figlia pronta a indicare il vero colpevole: l’ex marito. E per il padre, imputato, scatta l’assoluzione.
I fatti risalgono al marzo del 2012 quando all’edicola Arcobaleno di Cadelbosco Sopra i titolari sorprendono, intorno alle 14, due uomini (uno dei quali imbracciava un tubo) intenti a cercare di scassinare l’edicola. Li mettono in fuga e si segnano il numero di targa del furgone con il quale si dileguano. I carabinieri risalgono al proprietario: si tratta di un 60enne di Sarno in provincia di Salerno. Il quale finisce imputato per tentato furto.
Difeso dall’avvocato Costantino Diana, l’uomo si difende. Non è mai stato da queste parti. Men che meno ha tentato quel furto.
A scagionarlo del tutto ci pensa la figlia - lei invece risiede dalle parti di Cavriago - che ieri mattina in aula davanti al giudice Andrea Rat conferma: «Mio padre non aveva in uso quel furgone che, al tempo, utilizzava mio marito, dal quale per altro ora mi sto separando». E aggiunge: «È stato proprio lui a confidarmi di essere l’autore del tentato furto in edicola». Anche lo stesso uomo viene chiamato a testimoniare al processo. Una cosa la conferma: «È vero, in quel periodo il furgone lo usavo io». Riguardo al furto, però, è vago: «Non mi ricordo se ho commesso un furto...».
Tanto basta al pubblico ministero in aula per chiedere l’assoluzione.
Richiesta che chiaramente trova d’accordo lo stesso giudice, che assolve il 60enne per non aver commesso il fatto. Vedremo se ci saranno altri sviluppi. (el.pe)
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