La Regione ci ripensa: «Multe da rivedere»
Seta, nei giorni scorsi Tutino aveva detto stop alle sanzioni per chi non oblitera l’abbonamento
REGGIO EMILIA. Multe agli abbonati Seta, spunta l’ipotesi sospensione. A palesarla la Regione stessa decisa a porre termine al rimpallo di competenze che sta emergendo dopo che l’assessore alla Mobilità Mirko Tutino ha detto stop alle sanzioni, previste dalla legge, ma fonte di numerose e comprensibili proteste soprattutto da parte di studenti e famiglie. «Niente più multe - questa la novità a Reggio a partire da novembre - se non si oblitera il biglietto ogni volta che si sale sull'autobus, a patto che si sia titolari di un abbonamento o di un titolo di viaggio già convalidato».
A quanto pare, dunque, tutte le parti in causa vanno verso la “sospensione” di quanto obbliga a fare la legge regionale. L'alternativa sarebbe quella che il controllore facesse finta di niente e non emettesse multe pure vedendo l'infrazione prevista dalla legge. Una soluzione, come si comprende, di difficile attuazione.
Sul tema l'assessore regionale Raffaele Donini spiega che «la validazione del titolo di viaggio, operazione sancita dalla legge regionale 30 del 1998, è stata prevista per la piena realizzazione del sistema di bigliettazione elettronica della nostra Regione». Ma ammette che occorre intervenire: «Siamo comunque disponibili a discutere con gli enti locali, le agenzie e le aziende di trasporto pubblico delle modalità operative di applicazioni consapevoli delle difficoltà per gli utenti nei casi di affollamento dei mezzi nelle ore di punta».
Sul tema interviene anche Michele Vernaci, dirigente dell'Agenzia per la mobilità di Reggio: «La legge obbliga a fare le multe da 6 euro perché c'è un chiaro procedimento nel salire sugli autobus. Anche se ovviamente non sempre viene seguito, e ne capisco le difficoltà in certi orari, occorrerebbe sempre salire sull'autobus dalla porta anteriore. Proprio lì si trova la macchinetta per la vidimazione. Ora le parti, noi, la Regione e gli enti locali, dovremmo incontrarci e scegliere come applicare la normativa. Io comunque difendo a spada tratta questa norma regionale e non solo per i fini statistici della strisciatura dell'abbonamento che portano al miglioramento del servizio. In questo modo ci abituiamo tutti a seguire le giuste procedure sull'autobus, un po' come avviene in metropolitana dove serve l'abbonamento anche per accedere ai binari».
In attesa della decisione finale viene da chiedersi: chi amministra non dovrebbe semplificare la vita dei cittadini e non complicarla? In questo caso si parla in fondo di chi ha pagato un abbonamento, non sarebbe il caso di perseguire con maggior determinazione chi continua a viaggiare gratis?».
(s.l.)
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