Prima è stato rapinato, ora il furto
Nuova disavventura per il 76enne Ottaviano Stefani, titolare della ditta Lastip
REGGIO EMILIA. Meno di un mese fa, mentre parcheggiava la sua auto nel garage della sua abitazione di via Carso, era stato aggredito e rapinato da uno sconosciuto. Ieri una sua dipendente è stata derubata mentre stava facendo una consegna con il furgone della ditta in un’azienda di Mancasale. E per Ottaviano Stefani, imprenditore di 76 anni, titolare del pezzamificio Lastip di Mancasale, che ha sede in via Boetti 7, i due episodi sarebbero collegati.
«Il malvivente è un uomo sui 35 anni, magro, che si muove in motorino e che, evidentemente, ce l’ha con me. Sono convinto che sia la stessa persona che mi ha rapinato la sera del 18 settembre scorso sotto casa e che, nel mio portafogli, ha trovato il biglietto da visita della mia ditta».
Stefani non ha dubbi mentre racconta quanto accaduto ieri mattina alle 11.30 davanti alla ditta Ferval di via Sevardi 20, sempre nella zona industriale di Mancasale.
«La mia dipendente, che lavora con me da quarant’anni, stava facendo una consegna con il furgone. È scesa dal mezzo, è entrata alla Ferval e un ladro, che evidentemente l’ha seguita fino a là partendo dalla mia ditta, ha approfittato della sua assenza per rompere il vetro del furgone e rubarle la borsetta. Aveva dentro i documenti, le carte di credito, il portafogli e circa duecento euro».
Al di là del furto e del valore della refurtiva, il problema per Stefani è un altro: «Se lo prendo, quell’uomo, lo sistemo per le feste. È sempre lui e sta rendendo la mia vita un inferno. Mi ha preso di mira ma questa volta è davvero troppo».
Ottaviano Stefani ha telefonato al 113 e chiesto l’intervento della polizia, anche se sull’altro episodio – la rapina subìta tre settimane fa – si stanno occupando i carabinieri di Reggio. «Ho chiesto alla ditta Ferval se ci sono immagini registrate dal sistema di videosorveglianza relative al furto subìto dalla mia dipendente. Spero – conclude Ottaviano Stefani – che possano servire alla polizia per identificare quel ladro e mettere la parola fine a questa situazione».
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