Assalto in banca con la fiamma ossidrica
Raid notturno al Monte Paschi di Ospizio: sventrato il bancomat, bottino di 20mila euro. Colpo simile a quello di Fogliano
REGGIO EMILIA. Hanno usato la fiamma ossidrica, operando con rapidità e con una perfetta conoscenza della tempistica, con un colpo fotocopia del precedente raid ai danni dello stesso istituto bancario di Fogliano, il 14 luglio scorso. Doveva senza dubbio essere una banda di professionisti – visto la tecnica utilizzata e il lavoro “pulito” – quella che ha agito nella notte tra martedì e ieri, compiendo un assalto in grande stile (e parecchio remunerativo, visto che il bottino ammonta a 20mila euro) alla Banca Monte dei Paschi di Siena, la filiale situata in via Emilia Ospizio 66.
I malviventi, che dovevano essere almeno in tre, prima hanno forzato una porta laterale, si presume con un piede di porco, poi si sono introdotti all’interno dei locali che ospitano la postazione bancomat: lì, all’interno della filiale, hanno rimosso la colonnina dello sportello, impossessandosi della cassetta metallica erogatrice del denaro. Il forziere è stato aperto come una mela sulla parte retrostante e abbandonato sul posto.
L’allarme della banca, collegato con un istituto di vigilanza privato, è scattato alle ore 4, quando è stata aperta la porta, ma i criminali hanno agito in pochissimi minuti. Quando i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia, su input della centrale operativa, sono intervenuti sul posto, della banda non c’era più traccia: i malviventi sono riusciti a dileguarsi con il bottino, consistente in 20mila euro (lo sportello viene ricaricato alla sera per i prelievi del giorno seguente).
Ai militari, che si sono trovati di fronte i due pezzi della colonnina e il forziere scardinato e vuoto, non è rimasto altro che eseguire con accuratezza il sopralluogo di furto, ricostruendo l’accaduto.
Maggiori informazioni sulla banda potranno arrivare dal sistema di videosorveglianza, visto che la filiale è dotata di una telecamera che punta proprio verso lo sportello bancomat; anche se gli inquirenti non nutrono grandi speranze sul fatto che criminali così avveduti possano essersi fatti sorprendere dall’occhio elettronico, nemmeno manomesso.
Le mani esperte potrebbero essere le stesse di Fogliano: in quel caso, le telecamere immortalarono tre ladri incappucciati dileguatisi su un’utilitaria di colore chiaro.
Ieri mattina, davanti al cartello “Bancomat chiuso per guasto tecnico” e all’andirivieni di carabinieri – sul posto si è recata anche la scientifica, per rilevare eventuali indizi –, diversi pensionati, residenti nel condominio retrostante, hanno dichiarato di non aver percepito alcun rumore.
Anche al vicino Forno Corbelli Snc, sempre al civico 66 di via Emilia Ospizio ma separato dalla filiale da una merceria e un’estetica, nonostante i titolari fossero già all’opera dalle due, nessuno ha notato movimenti sospetti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
