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Chiude la panetteria Fantasy Casa Betania: grazie per l’aiuto

Chiude la panetteria Fantasy Casa Betania: grazie per l’aiuto

ALBINEA. I coniugi Antonia e Giovanni Manzo, dopo aver gestito per oltre 14 anni la panetteria-pasticceria Fantasy, hanno deciso di andare in pensione, dopo una vita dedicata al lavoro (Giovanni...

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ALBINEA. I coniugi Antonia e Giovanni Manzo, dopo aver gestito per oltre 14 anni la panetteria-pasticceria Fantasy, hanno deciso di andare in pensione, dopo una vita dedicata al lavoro (Giovanni iniziò a 14 anni). A loro arriva un ringraziamento particolare.

«Da 14 anni la comunità di Casa Betania ha goduto ogni giorno dell’offerta di “pane quotidiano” e dei prodotti di pasticceria. Antonia e Giovanni ogni giorno si sono fatti strumento nelle mani del Padre nel compito di esaudire la richiesta del Padre Nostro “Dacci il nostro pane quotidiano”. Ma l’azione buona dei nostri due amici – spiega Casa Betania – non si è limitata ad offrire, ogni giorno, quel dono indispensabile che è il pane, pur nella variabilità della vendita del giorno. C’è molto di più. Sì,perché appena prima dell’orario di chiusura quando, a turno, uno degli ospiti di Casa Betania si recava in negozio per il ritiro dell’invenduto, si materializzava un altro vassoio, magari contenente paste e pasticcini, o pizza ed erbazzone. E se capitava che in certi giorni non fosse rimasto dell’invenduto, puntuale e premurosa, arrivava la telefonata di Antonia che, dispiaciuta, avvisava di non andare. Solo chi vive o ha vissuto a Casa Betania ha la reale percezione dell’importanza di poter disporre di queste prelibatezze da parte di questa grande famiglia. E non solo per le ovvie ragioni di natura economica, trattandosi di una casa di carità. Quando il sorgere di un nuovo giorno si presenta nella sua realtà più cruda, quando fai fatica a non lasciarti schiacciare sotto il peso di una vita segnata per lo più da sconfitte, dolore e/o solitudine, poter iniziare la giornata in modo più gradevole, può aiutare a percepirti un po’ meno solo e dimenticato perché qualcuno, oltre ai volontari e alla famiglia custode di casa, ha fatto qualcosa per rendere la tua quotidianità un po’ meno pesante, ha tentato di rendere migliore la tua giornata perché anche lui, con proprie modalità, si è preso un po’ cura di te e vuole che tu stia bene».

«Per tutto questo, Casa Betania, nella sua totalità, dal profondo del cuore, ringrazia Antonia e Giovanni per quest’ attenzione ai bisogni di chi è in difficoltà, per questa loro generosa prossimità e augura ad entrambi di poter trascorrere un tempo sereno ed edificante nella consapevolezza di aver in qualche modo contribuito a rendere questo mondo un po’ più bello. Grazie!»

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