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«Il Comune unico scelta fondamentale per lo sviluppo»

«Il Comune unico scelta fondamentale per lo sviluppo»

Appello per il «sì» da parte di Torri, consigliere regionale Sel «L’unione fa la forza in campo sia economico sia sociale»

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SANT’ILARIO. Appello per il «sì» al referendum di domenica 16 ottobre da parte di Yuri Torri, consigliere regionale di Sel e relatore del progetto di legge denominati “Istituzione di nuovo Comune mediante fusione dei Comuni di Campegine, Gattatico e Sant'Ilario d'Enza nella Provincia di Reggio Emilia”.

«Domenica 16 ottobre i cittadini di Campegine, Gattatico e Sant’Ilario d’Enza sono chiamati a esprimersi sulla fusione dei tre enti in un unico Comune – afferma Torri –. Un scelta complessa, certo, ma che può essere fondamentale e strategica. Fondamentale, perché consente di mantenere per il Comune un ruolo centrale nella programmazione e gestione del territorio. Un ente rinnovato che potrà confrontarsi meglio con le nuove sfide che ormai riguardano tutti i territori. La fusione non è una scelta obbligata, ma può diventare un'occasione di progresso per consolidare quanto di buono maturato fin qui e soprattutto per migliorare e svilupparsi ancora».

«Strategica – prosegue il consigliere regionale di Sel – perché può rappresentare una risposta costruttiva e dal basso da un lato alle politiche di tagli agli enti locali che hanno caratterizzato negli ultimi anni i governi di ogni colore, e dall’altro alle nuove attività ed esigenze che le amministrazioni sono chiamate a fronteggiare. Un Comune più forte può rispondere in maniera più diretta alle esigenze dei cittadini, grazie a servizi più capillari e a un ruolo chiave da garantire ai municipi. Il Comune rimarrebbe così ancora l’ente davvero vicino al cittadino e con un’efficace capacità di risposta, razionalizzando i costi e beneficiando di un diverso modello di organizzazione».

«L’unione fa la forza, si usa dire in molti casi. E questo – argomenta Torri – può essere uno di quei casi. Le risorse a disposizione dei Comuni che decidono di procedere sulla strada della fusione, unite al peso politico e istituzionale che può avere un Comune di 22.000 abitanti, possono giocare un ruolo davvero decisivo nello sviluppo economico e sociale del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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