Il parcheggio Zucchi ritorna al Comune
Il Tar di Parma ha ritenuto infondato il ricorso presentato dalla società Apcoa Risale alla fine del 2014 l’apertura di un contenzioso con Reggio Parcheggi
REGGIO EMILIA. Il Tar di Parma ha dato ragione al Comune di Reggio nella causa intentata nei suoi confronti da Apcoa Parking Italia spa. Il Tribunale amministrativo di Parma ha ritenuto infondato il ricorso presentato dalla società contro l'ordinanza comunale del 30 gennaio 2015 con la quale il dirigente dell’area pianificazione strategica aveva disposto il rilascio immediato nella piena disponibilità del Comune di Reggio del parcheggio Zucchi, area che era allora detenuta da Apcoa. In sostanza il Tar ha riconosciuto al Comune il diritto a esercitare l’autotutela per tornare in possesso di un bene demaniale (l’area di sosta ex caserma Zucchi) che Apcoa continuava a gestire, rifiutando di consegnarlo alla Società Reggio Emilia Parcheggi (società di cui era socia e con la quale aveva in atto un contenzioso per ridiscutere le condizioni economiche del rapporto in essere).
Da qui l’intervento del Comune di Reggio, su richiesta della società Reggio Emilia Parcheggi per avere la disponibilità dell’area. Va ricordato che Apcoa è socia di Reggio Parcheggi, la società impegnata nella realizzazione del park sotterraneo di piazza della Vittoria. Ma verso la fine del 2014 tra le due società si era aperto un contenzioso per rideterminare il corrispettivo economico di ciascuna di esse, che ha finito per vedere anche la disponibilità e la gestione del parcheggio dell’ex caserma Zucchi diventare ostaggio della trattativa. La vicenda che inizia nel 2010, trova il suo culmine nel 2014 e arriva fino al 2015 e nel pronunciamento del Tar è puntualmente ricostruita.
Nella sentenza si dice che “deve evidenziarsi l’irrilevanza ai fini della decisione, degli accordi intercorsi tra le parti private facenti parte della stessa compagine sociale del soggetto individuato dal Comune come concessionario, che deve individuarsi nella società di progetto Reggio Emilia Parcheggi”.
Una premessa da cui deriva che la ricorrente Apcoa è giudicata dal Tar estranea al rapporto di concessione e coinvolta nella gestione dell’impianto in forza di un rapporto contrattale ormai privo di effetti, per cui non vanta alcun titolo opponibile all’amministrazione. Inoltre, continua la sentenza del Tar, non assumono alcun rilievo gli accordi intervenuti tra Apcoa e la società concessionaria (Reggio Emilia Parcheggi).
Ragione quest’ultima per la quale il Tar ha rigettato il ricorso di Apcoa che giudicava l’intervento del Comune in una questione privata “una sorta di abusiva intrusione”. Un atteggiamento invece che per il Tar, proprio in forza del fatto che un privato disponga di un’area pubblica in assenza di un titolo valido, legittima pienamente l’esercizio di autotutela da parte dell’amministrazione.
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