Il sindaco lancia l’allarme «È emergenza sicurezza»
Scandiano: dopo il furto a scuola e in latteria, Mammi si appella ai legislatori «Serve certezza della pena. Sovraffollamento nelle carceri? Allora costruiamole»
SCANDIANO. «Il territorio reggiano necessita di particolare attenzioni per quanto riguarda la sicurezza, e dobbiamo ottenerla. Così come vogliamo avere certezza della pena per chi commette reati». La sottolineatura sul caso reggiano arriva da Alessio Mammi, sindaco di quella Scandiano teatro nell’ultima settimana di due furti peculiari: il primo è un’effrazione all’interno di una scuola, il secondo un colpo in grande stile alla latteria sociale Boiardo.
«Per quanto riguarda i furti sui prodotti alimentari dobbiamo stare attenti perché questo è un periodo caldo, con l’avvicinarsi del Natale e dell’aumento della richiesta di prodotti alimentari per regali e quant’altro» sottolinea Mammi. Il discorso sicurezza però è più ampio rispetto a questa pur vasta contingenza. «Sono usciti dei dati sulle segnalazioni di reati in Emilia Romagna: in regione i reati segnalati sono in calo, mentre nel reggiano sono in aumento. Questo vuol dire che occorre a Reggio una particolare attenzione. Non parlo della cittadina che amministro, non credo ci sia un’emergenza a Scandiano, ma l’intero territorio provinciale ha bisogno di attenzioni da parte dello Stato» continua il primo cittadino. «E sottolineo dello Stato: è da lì che devono arrivare risposte, non da altri tipi di iniziative private».
Nei mesi scorsi Mammi aveva inviato una lettera al ministro degli Interni e a quello della Giustizia dove si parlava di sicurezza e di strumenti per garantirla. Il tema non è certo passato di moda dopo l’estate.
«Ci sono alcuni punti chiave. La certezza della pena è il primo. I reati sono cambiati, le dinamiche anche, qui ci sono ladri professionisti che si spostano: dobbiamo avere la certezza che rimangano in carcere se catturati. Non è una polemica coi magistrati, ma una richiesta ai legislatori, qualcosa va cambiato» ragiona Mammi, che cita la cronaca reggiana recente. «Un uomo cerca di incendiare un locale con dentro i clienti e il giorno dopo è libero: non ha senso. Come non ha senso per i rapinatori presi dopo un lungo inseguimento da Novellara a Reggio». «Anche le strutture vanno adeguate: si parla di emergenza carceri, di sovraffollamento? E allora deve partire un piano di edilizia carceraria» chiarisce. Un altro aspetto di analisi è la nazionalità di chi commette reati. «Credo si debba lavorare per fare accordi perché queste persone scontino la pena nei loro paesi di origine. Alcuni accordi con nazioni europee ci sono già, ma vanno potenziati» (adr.ar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
