L’anziano era originario di Massa non interruppe mai quel legame
TOANO. È originario di Massa di Toano il benefattore che ha donato un milione di euro alla biblioteca Delfini di Modena. Ettore Gandini proviene da una famiglia nobiliare da secoli insediata nella...
TOANO. È originario di Massa di Toano il benefattore che ha donato un milione di euro alla biblioteca Delfini di Modena. Ettore Gandini proviene da una famiglia nobiliare da secoli insediata nella media vallata del Secchia, con possedimenti fra Toano e il carpinetano, che progressivamente ha spostato i propri interessi verso la pedecollina e le zone produttive fra Modena e Sassuolo, pur mantenendo interessi e soprattutto possedimenti anche in montagna.
A Massa, paese lungo il crinale toanese che separa le vallate del Secchia e del Dolo lungo la strada che scende verso Cerredolo, si trova ancora la borgata della Torre, che prende il nome dalla costruzione di famiglia dei Gandini. L’edificio è tutt’ora di proprietà dei Gandini, anche se col passare del tempo e delle generazioni la frequentazione si è progressivamente ridotta. L’eco della famiglia è però ben presente nella zona, in tanti ricordano di questo facoltoso gruppo di fratelli e cugini che nel corso dei decenni ha impiantato la propria base nel Modenese, in città come nel comprensorio ceramico. Non un percorso inusuale, anzi: per gli abitanti della vallata del Secchia, anche quelli del versante reggiano, i trasferimenti hanno sempre seguito il corso del fiume sino al Modenese. Pur con questi passaggi i Gandini non hanno mai reciso del tutto i legami con la loro zona di origine, e nei decenni passati Ettore Gandini si è distinto come benefattore anche nel territorio toanese, facendo donazioni al Comune per la sistemazione e il potenziamento di attività culturali e di siti di interesse storico. (adr.ar.)
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