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Primi interrogatori per l’inchiesta truffe

CAVRIAGO. Primi interrogatori di garanzia per gli arrestati dell’inchiesta sulle truffe via internet che ha permesso ai carabinieri di ottenere 11 misure cautelari dal gip Angela Baraldi, e 20...

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CAVRIAGO. Primi interrogatori di garanzia per gli arrestati dell’inchiesta sulle truffe via internet che ha permesso ai carabinieri di ottenere 11 misure cautelari dal gip Angela Baraldi, e 20 perquisizioni in Emilia e Lombardia.

Per il momento, molti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Si tratta di Gianluca Bianchi, Amos Cena e Denis Della Santina, tutti difesi dall’avvocato Enrico Della Capanna. Ha invece parlato Roberto Truzzi, 56nne di Cavriago, anche lui difeso dal Della Capanna. Gli si contesta un tentato furto. E lui ha ammesso le proprie responsabilità. Per questo, la difesa ha chiesto che la misura del divieto di dimora venga convertita in obbligo di firma. L’ultima parola spetterà al giudice. Gli interrogatori proseguieranno nella giornata di domani, quando sarà la volta anche di Alfonso Medicino, anche lui di Cavriago. Attualmente ha l’obbligo di firma. È difeso dall’avvocato Mattia Fontanesi.

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