Raid sull’Enza, denunciato un topo d’auto
San Polo: la scorsa estate aveva portato via i portafogli da diverse auto di turisti in riva al torrente
SAN POLO. Due mesi di indagini serrate e i carabinieri di San Polo hanno dato un volto e un nome al ladro seriale che tra luglio e agosto ha preso di mira le autovetture lasciate parcheggiate in prossimità del fiume Enza, in località Currada del Comune di san Polo d’Enza. Vittime dei raid i turisti che in estate vanno a cercare il fresco sulle rive del fiume Enza.
Si tratta di un 52enne pregiudicato modenese. Sarebbe lui, secondo le risultanze investigative, l’autore di una serie di furti e tentati furti. A incastrarlo una serie di testimonianze arrivate dagli stessi derubati e le telecamere di due banche che l’uomo ha utilizzato per prelevare con un bancomat rubato da un’auto 1.300 euro.
La descrizione del “topo d’auto” fornita dai testimoni comparata con le immagini registrate durante i prelievi hanno permesso ai carabinieri di arrivare al 52enne, che ora risulta indagato per i furti ma anche per i prelievi fraudolenti.
I raid venivano compiuti in fotocopia: il malvivente infrangeva il deflettore dell’auto presa di mira impossessandosi spesse volte dei portafogli lasciati incustoditi negli abitacoli delle auto dalle vittime. In due casi la sua azione è stata interrotta da altrettante vittime che rientrando dal fiume scorgevano il malvivente armeggiare nelle rispettive auto ponendolo in fuga.
Circostanze che sono diventate preziose, perché così le vittime hanno potuto fornire ai carabinieri della caserma di San Polo, guidati dal maresciallo Giovanni Tondo, un’utile descrizione del ladro. Dettagli che si sono rivelati decisivi quando i carabinieri sono andati a fare il confronto con le immagini di video sorveglianza delle due banche usate dall’uomo in seguito.
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