Segnali positivi dalle ceramiche
Al Cersaie 106mila visitatori, a conferma della grande vitalità del comprensorio
SCANDIANO. Diventa sempre più internazionale il comprensorio delle ceramiche. I risultati dell'ultima edizione del Cersaie a Bologna, conclusa a fine settembre, dimostrano una grande vitalità delle aziende ceramiche del comprensorio. Nei 5 giorni di apertura, con esclusione del sabato e della domenica e quindi del grande pubblico che di solito frequenta le manifestazioni, sono state registrare ben 106.000 presenze. Cinquemila in più rispetto all'edizione 2015 (+4,7%). Per la prima volta i visitatori stranieri hanno superato la barriera delle 50mila presenze, in continuo aumento rispetto al passato, e anche i visitatori italiani sono leggermente aumentati, dopo anni di stasi. E' questa la principale evidenza dell'edizione 2016 di Cersaie, il salone internazionale della ceramica per l'architettura e l'arredobagno, che si è tenuto dal 26 al 30 settembre a Bologna, in collaborazione con Bologna Fiere. L'attrattiva della fiera, unita alla buona congiuntura sui diversi mercati internazionali, ha determinato un doppio segno positivo sui visitatori, sia italiani (+3,8%, per un totale di 55.625 presenze, dopo alcuni anni di sostanziale stasi) che quelli esteri (+5,7%), che invece proseguono nella loro corsa al rialzo arrivando a 50.976. Cersaie è una tappa fondamentale nel panorama dell'architettura, dell'interior design e della posa. Una fiera dove è possibile ammirare le novità che saranno lanciate sul mercato e dove è possibile allacciare rapporti commerciali ed economici. Non è stato trascurato l'aspetto culturale e scientifico del mondo dell'architettura, e lord Norman Foster è l'ottavo Premio Pritzker consecutivo che ha tenuto a Cersaie una lectio magistralis alla quale hanno partecipato oltre 2.000 persone. Folta partecipazione ed interesse hanno registrato anche la mostra “Cer-Sail” di Angelo Dall'Aglio e Davide Vercelli al Padiglione 30. Un fortissimo interesse confermato anche per tutte le altre conferenze del programma culturale, “costruire abitare pensare”, che, come anche la visita in fiera, ha fornito crediti formativi agli architetti.
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