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Travolto sulle strisce, muore pensionato

Travolto sulle strisce, muore pensionato

Ermanno Benassi, 73 anni, stava andando a piedi all’Arci per giocare a carte. Sul posto è accorsa la figlia incinta

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BORETTO. È stato travolto sulle strisce mentre stava andando, come faceva spesso, al circolo Arci borettese. La figlia incinta è accorsa sul luogo del terribile incidente, costato la vita a Ermanno Benassi, 73 anni, pensionato del paese.

L’incidente si è verificato poco dopo le 19.30 in via Argine Po. Il pensionato, proveniente dal centro, aveva appena percorso la strada in salita che conduce all’argine, all’alteza della pizzeria “Da Luisa”, e stava attraversando la strada sulle strisce di fronte alla sede dell’Arni per raggiungere il percorso pedonale che conduce al circolo “Il Cantiere del Genio”, quando una Fiat Panda rossa guidata da un 70enne, che proveniva da Brescello, ha travolto in pieno il pedone. L’anziano è stato sbalzato ed è ricaduto pesantemente sull’asfalto, a metri di distanza. In seguito il conducente, sotto choc, ha dichiarato ai carabinieri di aver visto il pedone solo all’ultimo momento, poiché quel punto è poco illuminato. L’impatto è stato violento. Inutili i soccorsi: i sanitari della Croce Azzurra di Poviglio e dell’automedica non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 73enne.

Nel frattempo la figlia di Benassi, Monica, sposata, con un figlio e in attesa di un secondo figlio, avendo appreso che si era verificato un grave incidente e preoccupata in quanto il padre non rispondeva al cellulare, ha chiesto informazioni ad amici e conoscenti e, ricevuta conferma dei suoi timori, è accorsa sul luogo dell’incidente. Ermanno Benassi viveva da solo in centro a Boretto, in via Felice Montanari. In gioventù era stato un carpentiere della storica ditta Strana, che produceva navi. In seguito operaio alla Pramar, era andato in pensione da una decina d’anni. Avrebbe compiuto 74 anni a dicembre. Ogni sera andava al circolo Arci per giocare a carte. Qui lo descrivono come «un socio affezionato, una persona semplice, che amava stare in compagnia». Sul posto per i rilievi i carabinieri di Guastalla, con il neocomandante Luigi Regni.

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