«A Natale supermercati chiusi» Il sindacato si allea con l’Ascom
REGGIO EMILIA. «Se la presidente di Confcommercio si dice contraria alla deregolamentazone delle aperture durante le feste natalizie non possiamo che essere contenti». Commenta così Luca Chierici,...
REGGIO EMILIA. «Se la presidente di Confcommercio si dice contraria alla deregolamentazone delle aperture durante le feste natalizie non possiamo che essere contenti». Commenta così Luca Chierici, segretario Filcams Cgil Reggio Emilia, le dichiarazioni di ieri in cui Donatella Prampolini, reggiana presidente dell'associazione dei commercianti, si esprimeva in maniera critica sulle regole relative alle aperture domenicali.
«La Filcams è impegnata da anni, a livello locale e nazionale, per contrastare questa totale mancanza di regole sulle aperture e siamo lieti che finalmente anche le associazioni dei datori di lavoro comincino a far sentire la loro voce in merito - continua Chierici - Il decreto Salva Italia non ha fatto altro che peggiorare le condizioni di vita/lavoro dei dipendenti del settore e di chi, a vario titolo, opera nelle attività commerciali non solo purtroppo nel periodo delle festività indicato dalla Presidente Prampolini ma durante tutto l'anno, senza generare rilevanti incrementi di guadagni per le imprese e senza creare nuova occupazione di qualità».
Una posizione questa che la Filcams reggiana è pronta a discutere attorno ad un tavolo con le associazioni del commercio presenti sul territorio proprio per aprire un confronto sul tema. «Siamo più che disponibili a siglare un accordo che riporti la gestione delle aperture “straordinarie” in un ambito di regole condivise - conclude Luca Chierici - che possano tenere insieme le necessità delle imprese di garantire un servizio ai consumatori con quelle delle lavoratrici e dei lavoratori del settore di conciliare le proprie esigenze di vita con i tempi di lavoro».
La Confcommercio reggiana prosegue infatti in guerra aperta con i supermercati e i negozi 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. A suo avviso almeno per Natale, Santo Stefano e Capodanno si dovrebbe ripristinare la chiusura obbligatoria. «Mi auguro - aveva dichiarato Donatella Prampolini, presidente provinciale Confcommercio - che venga ripreso in mano il disegno di legge, fermo da mesi in commissione al Senato, sulle chiusure festive negli esercizi commerciali». È improbabile però una modifica legislativa prima delle prossime feste natalizie. Perciò Prampolini si è rivolta alle altre organizzazioni di categoria e a quelle sindacali che hanno risposto per bocca della Cgil: «Dal momento che la legge non ci viene incontro, auspichiamo che le altre associazioni e i sindacati reggiani si uniscano a noi per un appello a tutti i marchi della distribuzione organizzata, affinchè di comune accordo sia garantita la chiusura totale nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno».
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