«Il tartufo diventi una coltura» partito l’appello alla Regione
REGGIO EMILIA. Bruxelles ha dato ragione ad Alba: l'Italia deve riconoscere al tartufo lo status di prodotto agricolo spontaneo (cioè alla stregua dei funghi), seguendo l'esempio degli altri paesi...
REGGIO EMILIA. Bruxelles ha dato ragione ad Alba: l'Italia deve riconoscere al tartufo lo status di prodotto agricolo spontaneo (cioè alla stregua dei funghi), seguendo l'esempio degli altri paesi europei. E ora la Commissione Europea chiederà al Governo italiano di modificare la normativa in essere e di sdoganare la preziosa bontà. Una sorta di “tartufexit” che aprirà le porte ad una maggiore valorizzazione e tutela del made in Italy. «Le istanze del mondo del tartufo di Alba sono quelle di tutti i tartuficoltori italiani, ma noi chiediamo qualcosa in più: di lavorare insieme alla Regione affinché il Governo riconosca al tartufo lo status di prodotto agricolo e alla tartuficoltura quello di coltivazione agricola». Così il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Gianni Tosi, dopo il parere espresso dalla Commissione Petizioni del Parlamento europeo che ha accolto favorevolmente la petizione presentata da: Comune di Alba, Ente Fiera Internazionale del tartufo, Centro Nazionale Studi tartufo e associazioni di commercianti e di trifolai.
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