Inceneritore La replica a Parma «È della regione»
Rispedite al mittente le accuse che arrivano da Parma secondo cui l’aumento dei rifiuti che saranno trattati nell’impianto di Ugozzolo (dalle 130mila tonnellate ipotizzate si passa a 149mila nel 2016...
Rispedite al mittente le accuse che arrivano da Parma secondo cui l’aumento dei rifiuti che saranno trattati nell’impianto di Ugozzolo (dalle 130mila tonnellate ipotizzate si passa a 149mila nel 2016 e a 165mila nel 2017) sia dovuto a quelli provenienti da Reggio. L’assessore all’ Ambiente Mirko Tutino, in risposta alle accuse del collega di Parma Gabriele Folli, ha sostenuto che «Reggio con il piano presentato passa dai 60mila ai 263mila abitanti che utilizzeranno la differenziata». Poi parlando come consigliere di Atersir ha sottolineato che «l’impianto Iren di Parma non è al servizio solo di quella provincia ma di tutta la regione, sulla base della legge regionale e del piano rifiuti regionale». «È stato superato il concetto dell’autosufficienza provinciale del passato – ha poi chiosato Tutino – nonostante il quale per 13 anni Reggio ha bruciato nel proprio inceneritore i rifiuti provenienti da Parma. Se non ci fosse il piano regionale oggi ci sarebbe un inceneritore per provincia, ma soprattutto è la regione a decidere i flussi verso i singoli impianti».
Ho sempre sostenuto, ha concluso l’Assessore «che le 130mila tonnellate fissate per l’inceneritore di Parma fosse basso rispetto alla realtà. Folli se la prenda con chi ha promesso che l’inceneritore non sarebbe stato acceso e che avrebbe ricevuto solo i rifiuti di Parma. Noi abbiano solo promesso che avremmo aumentato la differenziata e lo stiamo facendo». (r.f.)
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