Gazzetta di Reggio

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«Maestra spostata e bimbi in lacrime: è la Buona scuola?»

di Elisa Pederzoli
«Maestra spostata e bimbi in lacrime: è la Buona scuola?»

Cadelbosco Sopra: denuncia della mamma di un alunno «Genitori non informati, avremmo potuto prepararli»

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CADELBOSCO SOPRA. Effetto “Buona scuola” se la maestra viene spostata di classe d’improvvios perchè la docente di ruolo che dovrebbe arrivare da Napoli nella classe parallela non arriva e qualcuno deve coprire le materie più importanti - italiano, matematica - prima che sia troppo tardi. Effetto “Buona scuola” se gli altri piccoli “colleghi”, rimasti a questo punto loro senza l’amata insegnante, alla notizia scoppiano in un pianto inconsolabile.

La storia - una delle tante, in questi mesi di riassetto tardivo delle scuole di ogni ordine e grado - arriva da Cadelbosco Sopra. A raccontarla una mamma a cui non è affatto piaciuto vedere il figlioletto e gli altri compagni, nei giorni scorsi, uscire dall’istituto comprensivo Pascoli in lacrime, per aver appena appreso dal dirigente scolastico, entrato in aula appositamente, che la maestra di storia, scienze e geografia, che li seguiva dalla terza, non sarebbe stata più la loro insegnante. «La notizia è stata un fulmine a ciel sereno - racconta la mamma - La scuola non ha pensato di convocare i rappresentanti di classe per informarli preventivamente. Forse, si sarebbe evitato tutto questo e avremmo potuto preparare i bambini alla cosa. Invece, un giorno il dirigente è entrato dicendo ai bambini che la loro maestra non sarebbe stata più con loro». «Ora, in questi cinque anni non è che non ci siano state supplenze, ma la maestra in questione era davvero un punto di riferimento per la nostra classe, una insegnante in gamba, capace di affrontare quelle problematiche, come l’integrazione, che un po’ in tutte le classi si pongono. Per questo, perderla ha avuto questo effetto sui bambini: lacrime e tanti che ancora la cercano in giro per i corridoi».

Ma cosa è successo? Perchè la maestra è stata spostata?

«Abbiamo chiesto spiegazioni. Il dirigente scolastico ci ha risposto con una e-mail, non ha ritenuto di doverci ricevere. Ha spiegato che “secondo quanto declamato dalla Legge 107, la Buona Scuola, l’assegnazione dei docenti alle classi è prerogativa esclusiva del dirigente scolastico” - va avanti la mamma - Quello che abbiamo scoperto è che la classe quinta parallela era ancora scoperta del docente di italiano perchè l’insegnate che è andata in ruolo, che è di Napoli, non è ancora arrivata, manda certificati. Uno di quei trasferimento forzati dovuti alla riforma della “Buona scuola” e che mettono in difficoltà tanti insegnati costretti a spostare di tanti chilometri. Giustamente di là si lamentavano, e il dirigente ha pensato di risolvere così togliendoci la maestra a più di un mese dall’inizio della scuola, dando priorità alle materie». «Come genitori, quello che vogliamo evidenziare, è che i bambini non sono pacchetti. Forse se ci avessero avvisato, avremmo potuto attutire il colpo. Invece, il dirigente ci ha detto che la “Buona scuola” gli consente di operare in questo modo, di andare oltre a quello che avrebbe dovuto essere il cardine: la continuità didattica. Spero arrivi il messaggio a chi ha responsabilità, perchè vengano considerati anche i bambini e il loro equilibrio emotivo. Non c’era un modo più ragionevole per affrontare un problema annunciato? Intanto, noi da quanto hanno spostato la maestra, abbiamo già cambiato due supplenti...».

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