Gazzetta di Reggio

Reggio

«Più risorse, servizi, efficienza e risparmi»

Ecco i dieci motivi per i quali i sostenitori della fusione fra i Comuni (i tre sindaci, le tre giunte e i comitati dei cittadini “Comune nuovo”, “Unione civica” e “Camminiamo insieme”) chiedono agli...

3 MINUTI DI LETTURA





Ecco i dieci motivi per i quali i sostenitori della fusione fra i Comuni (i tre sindaci, le tre giunte e i comitati dei cittadini “Comune nuovo”, “Unione civica” e “Camminiamo insieme”) chiedono agli elettori di votare «sì», domani, in occasione della consultazione referendaria che si terrà dalle 7 alle 23 a Campegine, Gattatico e Sant’Ilario.

1) Più risorse per il territorio. Con la fusione la legge stabilisce che al nuovo Comune spettano circa 19,5 milioni di euro di contributi in 15 anni, oltre alla priorità di finanziamento sui bandi regionali.

2) Più servizi. Più vicinanza alla popolazione, con sportelli al cittadino in ogni singolo municipio con orari di apertura più estesi e flessibili.

3) Più scuola e cultura. Più risorse per progetti scolastici, integrazione e doposcuola. Più investimenti in manutenzione degli edifici scolastici. Potenziamento dei centri culturali e delle biblioteche comunali che diventeranno luoghi di animazione civica e sociale.

4) Più efficienza. Meno burocrazia, maggiore razionalizzazione delle spese e specializzazione del personale del Comune, con più dipendenti dedicati ai servizi ai cittadini.

5) Più sicurezza. Più vigili urbani per incrementare il controllo e il presidio del territorio. Più telecamere e tecnologie per garantire più sicurezza.

6) Più risparmi. I risparmi sulla gestione derivanti dalla sola unificazione dei tre Comuni sono stimati da subito in circa 350.000 euro l’anno. A seguito della riorganizzazione delle funzioni amministrative, si potranno reinvestire, in analogia con Comuni delle stesse dimensioni, oltre un milione di euro l’anno.

7) Più trasporti. Attivazione di un servizio navetta che collegherà più volte al giorno tutte le frazioni alla stazione di Sant’Ilario, alla casa della salute e all’ospedale di Montecchio.

8) Più risorse alle identità territoriali. Maggior sostegno economico e nuove sedi disponibili per le associazioni locali. Un nuovo ufficio dedicato al supporto amministrativo e burocratico del volontariato e dell’associazionismo.

9) Più politiche giovanili. Riqualificazione degli spazi pubblici a favore di giovani che intendono promuovere attività ricreative, formative o avviare iniziative imprenditoriali.

10) Più potere di spesa per i cittadini. Con i finanziamenti di Stato e Regione sarà anche possibile abbassare le tasse e ridurre le tariffe dei servizi.

L’appello al voto. La senatrice Albertina Soliani, presidente dell’istituto Alcide Cervi, esprime un «sì convinto» alla fusione sottolineando «il legame identitario del territorio dei tre Comuni con l’epopea di libertà della famiglia Cervi. Penso ai Cervi – dichiara la senatrice – che portavano il mappamondo sul trattore nei campi. I loro confini erano molto larghi: lavoravano la terra a Gattatico, portavano il latte a Campegine, facevano sabotaggi partigiani a Sant’Ilario. Loro la fusione l'avevano già fatta, con ideali comuni molto forti, erano quelli che contavano. Per loro la direzione era chiara, è per questo che hanno vinto».

Albertina Soliani ha avuto un ruolo chiave anche nel percorso partecipativo di oltre un anno che ha coinvolto i cittadini dei tre Comuni verso il referendum: è stata presidente del comitato storico-scientifico cui sono state affidate la definizione di una rosa di proposte per la denominazione del nuovo ente locale proveniente dalla fusione, e la stesura di una introduzione storico-culturale da integrare nello Statuto del nuovo Comune. Una riflessione, ampia e articolata, che è partita dalle radici storiche comuni ai tre territori, così come dalla morfologia sostanzialmente univoca dell’area interessata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google