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Delrio: «Così il privato si apre al pubblico»

Delrio: «Così il privato si apre al pubblico»

Il ministro si complimenta con Luigi Maramotti: non accade in tutta Italia di trovare questa sensibilità

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REGGIO EMILIA. L'inaugurazione del rinnovato Palazzo del Carbone, ora destinato alla ospitalità di studenti italiani e stranieri, è stata l'occasione per un incontro del ministro Graziano Delrio con la città che ha guidato da sindaco per diversi anni e ha consentito un dialogo con l'imprenditore reggiano della moda Luigi Maramotti.

«Chi fa impresa ha bisogno di idee, mezzi, entusiasmo. In questo caso tutti gli elementi si sono combinati a meraviglia». Così il presidente di Max Mara e ispiratore dell'iniziativa immobiliare, ha aperto l'intervento dopo aver salutato Delrio con il quale ha ammesso di aver fatto alcune chiacchierate informali sul cambiamento delle città. «Servono giovani - ha commentato - e questo contenitore ne vedrà tanti. Il recupero dell'antico è destinato a schiudere interessanti e nuove prospettive verso il futuro». Non è mancato infine un ringraziamento all'impresa Montanari che ha lavorato in via del Carbone «con passione e sensibilità».

Più tardi, interrogato dai cronisti sul possibile richiamo di Calatrava per altri progetti reggiani, Maramotti ha ricordato: «Quando ho avuto occasione di parlare con lui mi ha confessato di aver vissuto a Reggio una esperienza speciale e dunque tornerebbe volentieri». Non ha mancato infine di rammentare, per il pomeriggio, la presentazione di nuove opere nella mostra di famiglia nell'antica sede di via Fratelli Cervi presenti ospiti provenienti da Stati Uniti e Canada. Per poi concludere: «Antico e moderno riescono ad incantare. Ed è bello lavorare insieme con obiettivi condivisi». »Sono felice di trovarmi qui - ha esordito poco dopo Delrio - e ringrazio Luigi Maramotti perché non accade in tutta Italia che il privato sia aperto e sensibile alle politiche pubbliche».

Da Roma a Reggio e ritorno, Delrio è stato chiamato a rispondere a domande non solo locali. Sul rapporto deficit-pil: «Abbiamo emergenze come il terremoto, come l'immigrazione e non posso pensare che questo venga messo in secondo piano rispetto a parametri decisi 20 o 30 anni fa». Quanto alle divisioni interne al Pd: «Sull'elezione dei senatori il segretario e presidente del consiglio ha detto che si riparte dalla proposta della minoranza proprio per evitare la divisione. Siamo innamorati dell'unità: l'unità fa bene al Paese, che deve trovare nel Partito democratico unito una spalla forte su cui appoggiarsi». (l.v.)

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