Gazzetta di Reggio

Reggio

Kappa di Pelle svuota tutto: «Ma non lasciamo il centro»

di Ambra Prati
Kappa di Pelle svuota tutto: «Ma non lasciamo il centro»

Reggio Emilia, liquidazione totale fino a dicembre per l’attività aperta 42 anni fa. Spallanzani: «Il negozio sarà ampliato e dedicato solo agli sposi»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Una trentina di clienti in coda alla cassa, una decina di commesse indaffarate e chiamate per ogni dove, persone che curiosano tra gli scaffali, dove si possono trovare giacche in pelle, capispalla, pellicce, ma anche borse, scarpe, abbigliamento da uomo e da donna di marca (Cinelli, Brooksfield, Guess, Just Cavalli Uomo, Jeckerson, Cesare Paciotti). E’ iniziata così, con una vera e propria ressa fin dalle 8 – e proseguita per tutto il giorno, visto che ieri l’esercizio ha osservato l’apertura continuata e anche oggi sarà aperto – la liquidazione totale per chiusura attività, con ribassi dal 50% all’80%, di Kappa di Pelle, lo storico negozio di via Guidelli.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.14260628:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/10/16/fotogalleria/kappa-di-pelle-negozio-preso-d-assalto-per-la-liquidazione-1.14260628]]

«In realtà non è una chiusura vera e propria - ci spiega il titolare Dino Spallanzani - ma un adeguarsi ai tempi: questo punto vendita era il meno produttivo, mentre il “Kappa di Pelle Sposi” di mia figlia Claudia è in crescita, perciò la sezione di abiti per cerimonia si allargherà in questi spazi. Insomma crediamo ancora nel centro storico, nonostante le note problematicità». Ne è passato di tempo da quando, 42 anni fa, Dino Spallanzani e la moglie Catia (dalla crasi delle loro iniziali il nome “Kappa”) aprirono il punto vendita di via Guidelli, poi diventato punto di partenza per l’espansione in altre province.

«All’epoca via Guidelli era splendida - ricorda Spallanzani - il centro storico era il fulcro, la “vasca” in via Emilia era sacra. Ci si conosceva tutti: c’era la storica argenteria, la pasticceria Poli, Chicco per i bimbi. Con il passare degli anni, eravamo rimasti solo noi». In questo lasso di tempo, Kappa di Pelle è diventato un punto di riferimento. «Io penso che ogni reggiano sia venuto qui, almeno una volta, ad acquistare giacche o pellicce – prosegue Dino Spallanzani – abbiamo resistito, ma ad un certo punto devi cedere e adeguarti al cambiamento delle abitudini d’acquisto».

Quindi in centro rimarrà la specializzazione degli sposi, al centro commerciale Ariosto l’attività del figlio Davide, mentre il Griffe Emporio a Calerno di Sant’Ilario, che già conta i migliori risultati, sarà potenziato, a livello di abbigliamento e marchi. «Abbiamo anche salvaguardato l’occupazione, perché tutti i dipendenti, dodici, saranno redistribuiti nei vari punti vendita», precisa Spallanzani.

Una signora si informa su una pelliccia («abbiamo qui il produttore, un greco di Salonicco, se un cliente presenta un disegno qualsiasi è possibile realizzare una pelliccia su misura») mentre un signore è interessato alle camicie di Trussardi a 39 euro. «Stamattina un cliente si è perfino fermato a darci una mano – conclude Spallanzani – abbiamo visto tanta tristezza tra gli affezionati: da un lato ci fa piacere, significa che abbiamo lavorato bene».

La liquidazione (il cui scopo è svuotare l’intero magazzino) proseguirà per 13 settimane, fino a fine dicembre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google