Palazzo del Carbone, alloggi a 5 stelle per gli studenti
Reggio Emilia, l’inaugurazione dopo un intervento da 5 milioni frutto della collaborazione tra la famiglia Maramotti, Acer e Comune
REGGIO EMILIA. Il biglietto da visita del centro storico della nostra città si è arricchito, ieri, di una nuova qualifica: luogo di residenza per giovani studenti italiani e stranieri. E' stato infatti inaugurato - ed è già abitato - l'antico Palazzo del Carbone nell'omonima via.
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Si tratta di un edificio a pianta rettangolare, collocato fra via Toschi a nord, via del Carbone a est, via Gobbi a sud e piazza Casotti a ovest, che sale per due piani oltre ad un sottotetto:qui sono stati ricavati alloggi per gli studenti un paio dei quali a cinque stelle per la vista panoramica sulla città.
Il recupero ha comportato un investimento di oltre 5 milioni di euro (507 mila finanziati dalla Regione Emilia Romagna) ed ha consentito di creare 20 appartamenti di diverse dimensioni per un totale di 56 posti letto che sono stati assegnati a canone calmierato. Si va infatti dai 160 euro mensili a posto letto ai 320 per un intero appartamento; le spese per le utenze si aggirano, a forfait, fra i 100 e i 150 euro a posto letto. L'intervento ha riguardato una superficie totale abitativa di circa 1.500 metri quadrati. I lavori, iniziati nel gennaio del 2014, si sono conclusi, in poco più di due anni, nello scorso mese di luglio ed hanno permesso di salvaguardare alcuni soffitti di legno a cassettoni e addirittura di rinvenire alcuni pezzi storici come un bassorilievo del XIII secolo.
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Manco il tempo di aprirlo ed ogni spazio è andato subito esaurito con l'ingresso di universitari del nostro ateneo, di allievi dell'Istituto superiore di studi musicali Achille Peri, di studenti del master internazionale in Food Innovation e di giovani attratti da YouNet che promuove progetti di apprendimento basati sul lavoro e sulla mobilità e percorsi di formazione professionale sia a livello locale che europeo. Nel corso della stagione 2016/17 si stima che si alterneranno in questi ambienti almeno 450 studenti provenienti da undici Paesi europei.
Tutto ciò è il frutto di un progetto condiviso fra la proprietà, l'Istituto Immobiliare Italiano del Nord (guidato da Ugo Medici per conto della famiglia Maramotti), il Comune capoluogo e l'Acer, con il risultato di accrescere la residenzialità, sviluppare l'offerta di edilizia convenzionata per i giovani, introdurre elementi di qualità nel centro urbano.
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Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il sindaco Luca Vecchi, il presidente del gruppo Max Mara Luigi Maramotti in rappresentanza dell'Istituto Immobiliare Italiano del Nord, il presidente dell'Acer reggiano Marco Corradi, l'architetto Mauro Severi presidente di Unindustria e curatore del progetto oltre che della direzione dei lavori insieme all'ingegner Giovanni Gualerzi, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con competenza sull'edilizia residenziale pubblica, Graziano Delrio. Monsignor Gianfranco Gazzotti, “vicino di casa” con la parrocchia di San Prospero, ha portato la benedizione.
Corale la soddisfazione per il traguardo raggiunto ed il ringraziamento collettivo per questa preziosa collaborazione che ha visto affiancati il privato ed il pubblico. «Un investimento sui giovani - ha annotato il sindaco Vecchi - che concorre a valorizzare, così come l'operazione del vicino palazzo Busetti, il cuore della nostra città. Il proposito è quello di proseguire in una strategia che non punta alla espansione bensì al recupero della memoria aiutando nel contempo gli studenti a guardare con ottimismo e consapevolezza al futuro». Il presidente dell'Acer ha fatto poi il punto sul “gioco di squadra” messo in campo per migliorare il servizio offerto agli ospiti per lo studio che contribuisce a rendere il nostro capoluogo sempre più accogliente.
«E' il lavoro che preferisco - ha ammesso subito dopo il presidente di Unindustria Severi - quello di ridare vita ad un edificio di epoca romana con strati di contemporaneità. Abbiamo cercato di salvare, dove possibile, l'esistente e di utilizzare materiali compatibili per un dialogo architettonico fra antico e moderno. Chi vi abiterà respirerà la storia e Reggio diventa così ancora più bella». Severi ha annunciato infine che i reperti d'epoca ritrovati verranno esposti, insieme a ciò che è stato rinvenuto negli scavi di piazza della Vittoria, in una mostra prevista nel prossimo gennaio nei civici Musei.
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