Che amarcord con Passalacqua e Grevi
I due ex giocatori, protagonisti di pagine indimenticabili, hanno rivissuto i fasti di un tempo
REGGIO EMILIA. L’attenzione è tutta per Giampiero Grevi e Sileno Passalacqua, i due grandi ex presenti ieri al Mirabello, riprodotti anche con molta somiglianza nel murales.
Grevi porta con stile i suoi 80 anni, è un pezzo importante della leggenda granata: nove stagioni da giocatore con 286 presenze, sette da direttore sportivo più una come coordinatore del settore giovanile. È nato a Scandicci, però ha scelto la nostra città per viverci. Arrivò una prima volta alla Reggiana nel 1957, erano i tempi di Luigi Del Grosso, poi ci ritornò nel 1962. In entrambe le occasioni centrò subito la promozione in serie B, quella che ha auspicato per il campionato di quest’anno, anche dovendo passare dai play-off. Racconta episodi curiosi, come le caprette che il magazziniere Aios allevava sul prato del Mirabello, poi un suo litigio negli spogliatoi con Calloni e una mediazione di pace tra Silvio Zanon ed Ezio Galbiati.
Sileno Passalacqua, 67 anni, ha sempre segnato reti d'autore nei suoi otto campionati a Reggio. È lui l’eroe di San Siro, firmò il 2-1 nello spareggio vinto con l'Alessandria, una salvezza memorabile. C'è un altro paio di gol nel suo album speciale, uno segnato al Parma in un derby vinto, l’altro a Ferrara con la Spal che salvò la panchina di Tito Corsi.
Nel grande happening evocativo, inondato da tifosi rigorosamente in maglia e sciarpa granata, c'è spazio per il vice presidente Stefano Compagni. In mano ha una delle due maglie che la Reggiana indossò a San Siro nel 1975, è quella di Passalacqua a cui chiede compiaciuto un autografo. Per me è un avvenimento indimenticabile perché fu la mia prima trasferta da giovane tifoso». (p.b.)
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