Fusione, il no di Campegine e Gattatico
Due comuni su tre si sono pronunciati largamente contro il progetto di unione dei tre comuni della Val d’Enza
SANTILARIO. Dai seggi elettorali di Sant’Ilario è arrivato il «sì» alla fusione con Campegine e Gattatico, ma da questi ultimi due Comuni è arrivato un sonoro «no». Per questo motivo la palla tornerà ai consigli comunali di Campegine e Gattatico. Se i consiglieri confermeranno il parere emerso dalle urne dei loro concittadini, la Regione dovrebbe prenderne atto – quantomeno, è questo il segnale emerso in questi ultimi mesi – ed accantonare il progetto di unificazione dei tre Comuni della Val d’Enza.
Tornando alla votazione di ieri, alle 23, alla chiusura dei seggi, è cominciato lo scrutinio delle schede.
Il primo Comune a fornire i risultati definitivi sul «sì» e sul «no» alla fusione è stato Gattatico, dove hanno votato 2.555 elettori su 4.665 aventi diritto. Il «sì» ha ottenuto 911 voti (35,92%), il «no» ha avuto 1.625 voti (64,08%). Una curiosità: il «no» ha vinto in 3 seggi su 5. In quello che comprendeva Ponte Enza e parte di Taneto ha vinto il «sì».
A Campegine tutt’e quattro i seggi hanno espresso un «no» molto netto. In totale, 1.634 «no», pari al 75,16%, e 540 «sì», pari al 24,84%.
A Sant’Ilario lo scrutinio delle schede è proseguito fino a tarda ora, pertanto, al momento di andare in stampa, erano disponibili solo i dati di alcuni seggi sui dieci totali. Risultati dai quali emerge comunque la vittoria del «sì» alla fusione dei tre Comuni. Secondo il sindaco Marcello Moretti, mentre erano in corso le ultime operazioni di scrutinio, il «sì» era attestato al 59-60%.I dati di 4 sezioni su 10: 65,25% sì e 34,75% no; 63,90% sì e 36,10 no; 57,5 sì e 42,5% no; 60,34 si e 39,66 no.
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