L'asta di biciclette: «Me ne hanno rubate 20, oggi mi rifaccio»
Reggio Emilia, tra gli acquirenti tanti reggiani “scottati”: «Tanto a Reggio le biciclette non durano più di un anno»
REGGIO EMILIA. «Mi hanno rubato 20 biciclette negli ultimi sei anni in città, davanti all’ospedale, in centro, a casa: l’asta è una buona opportunità per fare rifornimento». Paolo Codeluppi fa l’impiegato e usa spesso la bicicletta per andare al lavoro: ieri si è aggiudicato una Vicini a 50 euro, battuta inizialmente a 20. «Vero che non è bellissima, la sella è rovinata, ma in media - ha aggiunto Paolo - le biciclette qui durano un anno prima che vengano rubate…».
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Tra i protagonisti dell’asta di ieri, indubbiamente, c’è Cesare Catellani, il quale ha comprato addirittura tre pezzi, molto diversi l’uno dall’altro. Il primo portato a casa da Catellani, che di professione fa l’idraulico, è una bici da corsa, la seconda una BTwin Coool e la terza, tra quelle pagate di più, è una Merida Six pagata 410 euro. «La BTwin Coool mi piace molto perché è un modello piuttosto inconsueto - ha spiegato Cesare -. Non tutti sanno che per frenare, con questa bici, è sufficiente bloccare il pedale. Poi ha la catena nuova. La Merida Six è stata un vero affare: ho controllato su internet e il suo prezzo oscilla intorno ai 3mila euro. Infatti credo che la venderò».
Tra i compratori che hanno speso di più c’è anche un collezionista che ha portato a casa una De Rosa con caschetto blu: si tratta di un particolare modello di bici da corsa che all’occhio di un intenditore non passa certo inosservato. «L’Ivrea Sammontana è una replica derivante dalla squadra di corsa degli anni Ottanta: un pezzo di importanza mondiale» ha specificato l’acquirente. Antonio Iacone, invece, ha pagato 30 euro per una bicicletta da donna. «Servirà a mia moglie: proprio ieri le hanno rubato la sua ed è già il terzo furto in un mese - ha raccontato Antonio -. Lei fa la sarta e deve portare i capi da una parte all’altra: le serve spesso la bici». (s.a.)
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