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A Dinazzano il ricordo di Massimo Prandi, morto a Linate

A Dinazzano il ricordo di Massimo Prandi, morto a Linate

Casalgrande: l’imprenditore morì nella tragedia del 2001 all’aeroporto milanese, che costò la vita a 118 persone, tra le quali anche l'altro reggiano Giuseppe Bertacchini

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CASALGRANDE. A Dinazzano è stata ricordata la strage di Linate, il più grave incidente aereo della storia italiana, quello in cui persero la vita 118 persone, fra cui Giuseppe Bertacchini, 46enne imprenditore padre di due figli, residente a Dinazzano di Casalgrande, e Massimo Prandi, 29enne impiegato di Arceto.

L’8 ottobre scorso, in occasione dell'anniversario della tragedia, le delegazioni dei due paesi reggiani hanno raggiunto Milano per la cerimonia ufficiale nazionale. Martedì mattina poi è arrivato un momento più intimo e locale, con la commemorazione al parco pubblico di Dinazzano, dal 2011 dedicato al tragico evento. Il sindaco Vaccari ha deposto i fiori sulla stele durante una cerimonia a cui hanno preso parte la giunta, la famiglia di Prandi e tanti abitanti della zona.

Bertacchini si era imbarcato perché doveva raggiungere per motivi di lavoro la Danimarca assieme ad uno dei principali collaboratori, Massimo Prandi, ed è morto nell'impatto seguito alle manovre sbagliate di diversi mezzi. «La cerimonia è un’opportunità per ricordare quei momenti infausti e il dolore umano che hanno causato, con l’auspicio che eventi simili non debbano più accadere – riflette Vaccari - E se i controlli sulla sicurezza sono nel frattempo aumentati, bisogna comunque rimanere vigili affinché altre persone non debbano pagare per le altrui leggerezze». (adr.ar.)

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