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Gli studenti diventano cancellieri

Gli studenti diventano cancellieri

Firmato il protocollo per realizzare percorsi scuola-lavoro negli uffici giudiziari

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REGGIO EMILIA. Gli studenti delle scuole superiori dell’Emilia-Romagna “impiegati” negli uffici giudiziari. Sarà possibile grazie al protocollo triennale firmato dal direttore dell’ufficio scolastico regionale, Stefano Versari, dal presidente della Corte di Appello di Bologna, Giuseppe Colonna e dal Procuratore generale, Ignazio De Francisci, per la realizzazione di attività di alternanza scuola-lavoro.

Corte di Appello e Procura generale comunicheranno ogni anno alle scuole il numero di studenti che sono disposte ad accogliere nei propri uffici, oltre che in quelli di tribunali e procure della regione; si fisseranno inoltre i riferimenti e il periodo di svolgimento. I percorsi saranno rivolti prioritariamente alle quarte e attivati con durata minima di due settimane.

Nel protocollo si legge che «l’attivazione delle attività di alternanza scuola lavoro, rivolte primariamente ma non esclusivamente agli studenti delle classi quarte e caratterizzate da uno standard di durata minima di due settimane, avverrà sulla base delle relazioni dirette fra istituzioni scolastiche, Corte d’appello e Procura generale e singoli uffici giudiziari disponibili ad attivare tali percorsi». Attività del genere hanno già avuto esempi in provincia, sin dall’inizio dell’anno scolastico in corso. Come avvenuto ad esempio per alcuni studenti dell’istituto Russel di Guastalla.

Ma con il protocollo ora in vigore, attività del genere potranno diventare decisamente più sistematiche. «Il dirigente di ciascun istituto scolastico o docente referente delegato concorderà l’attivazione delle attività con il capo/referente di ciascun ufficio – si legge ancora nel protocollo – In relazione alle attività di alternanza scuola-lavoro attivabili, le singole istituzioni scolastiche e gli uffici stipuleranno apposite convenzioni volte a regolamentare la realizzazione del percorso formativo, con particolare riferimento alle attività da svolgersi durante l’esperienza in contesto lavorativo, alle funzioni del tutor scolastico e del tutor formativo esterno».

I percorsi saranno monitorati con regolarità e, in funzione dell’aggiornamento delle disponibilità degli uffici giudiziari, si prevedono incontri di coordinamento con cadenza almeno annuale tra i rappresentanti di ciascuna delle parti firmatarie del protocollo. Il documento ha validità triennale, fino all’anno scolastico 2018/2019, e sarà rinnovabile per un successivo triennio dopo una valutazione delle attività svolte.

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