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Jammer e lancia termica usati per i furti

Jammer e lancia termica usati per i furti

Colpi che duravano al massimo tre minuti, messi a segno da una gang composta solitamente da quattro persone, che agivano con più mezzi altamente specializzati dal punto di vista tecnologico, come il...

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Colpi che duravano al massimo tre minuti, messi a segno da una gang composta solitamente da quattro persone, che agivano con più mezzi altamente specializzati dal punto di vista tecnologico, come il jammer (nella foto), un dispositivo in grado di annullare in un raggio di 300 metri le frequenze di altri apparecchi come, ad esempio, i telefoni cellulari. Aveva alcuni tratti distintivi la banda di otto malviventi sottoposti a fermo, stroncata dai carabinieri nella tarda serata di sabato, dopo una settimana di indagini e appostamenti. Gli otto si suddividevano in gruppi di quattro che, è possibile, abbiano colpito contemporaneamente più sportelli di istituti di credito in Emilia Romagna. La modalità utilizzata dai malviventi, che consentiva loro di agire con estrema rapidità, è quella della lancia termica, uno strumento molto semplice da utilizzare. Questo apparecchio, infatti, ha un pulsante, di lato, che una volta ruotato entra in funzione emanando un dosaggio misto di acetilene e di ossigeno. Una volta fatto il sopralluogo preventivo, la banda agiva sul retro degli sportelli bancomat presi di mira. I malviventi portavano con sè il borsone e una volta posizionati davanti alla sportello da sradicare, facevano entrare in funzione la lancia termica. Dal colpo messo a segno dalla banda nel luglio scorso, a Fogliano, i carabinieri hanno capito di trovarsi di fronte a un’organizzazione nuova. Tra gli otto fermati, alcuni hanno precedenti per l’utilizzo di lancia termica in colpi analoghi a quello alla Monte dei Paschi di Siena.

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