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Bando sull'area sosta, la maxi gara al vaglio dell’Anticorruzione

di Evaristo Sparvieri
Bando sull'area sosta, la maxi gara al vaglio dell’Anticorruzione

Reggio Emilia: appalto da 25,4 milioni che comprende anche gli scuolabus. L’associazione parcheggiatori all’Anac: requisiti penalizzanti

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REGGIO EMILIA. È battaglia sul maxi-bando da 25,4 milioni di euro in otto anni per l’affidamento del servizio della sosta a pagamento sulle aree pubbliche. Una gara europea che include anche la gestione del servizio di scuolabus, dei servizi di controllo Ztl e del bike-sharing, finita ora sul tavolo dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) in seguito ad una segnalazione partita dall’Associazione italiana operatori nel settore della sosta e dei parcheggi (Aipark).

A finire nel mirino dell’associazione è stata la decisione del Comune di accorpare in un’unica gara anche servizi diversi dalla sosta a pagamento, in particolare il trasporto scolastico, considerando i requisiti penalizzanti sul fronte della concorrenza per eventuali operatori interessati a partecipare alla gara. Requisiti su cui aveva mostrato perplessità anche Filippo Lodetti Alliata, l’amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggi, società che gestisce l’ex Zucchi impegnata nel Park Vittoria, che proprio alla vigilia del termine per presentare le offerte aveva mostrato interesse ad essere della partita, pur rilevando che «nessun operatore della sosta ha capacità per gestire gli scuolabus».

Il termine è scaduto lo scorso 9 settembre. E l’apertura delle buste era stata messa in calendario per il successivo 13 settembre, con seduta pubblica: una procedura poi posticipata a data da destinarsi per indisponibilità del presidente di gara, proprio negli stessi giorni in cui il bando è stato al centro di un animato carteggio fra il Comune e la stessa associazione di operatori. Di fatto, dall’Aipark hanno chiesto all’amministrazione di ritirare il bando, minacciando ricorsi. E decidendo alla fine di segnalare il caso all’attenzione dell’Autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, che ora verificherà la presenza o meno di irregolarità nella stesura o nella futura assegnazione della gara.

«Siamo a conoscenza della segnalazione – afferma l’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino – che tende a sottolineare come l’abbinamento del servizio di scuolabus e dei parcheggi possa limitare in qualche modo la concorrenza. Siamo certi però di aver seguito correttamente le procedure».

Dal Comune hanno già replicato ai diretti interessati, inviando anche una relazione all’Anac e motivando con ragioni di tipo economico la decisione di accorpare in un’unica maxi gara una buona fetta di servizi relativi alla mobilità cittadina.

«L’accorpamento è un tema che avevamo ampliamente valutato prima dell’emissione del bando – aggiunge Tutino – Siamo arrivati a far uscire un bando di questo tipo perché abbiamo elementi di natura economica che ci dicono che ci sono vantaggi sia per la pubblica amministrazione che per i concorrenti interessati a partecipare».

Secondo Tutino, «il vantaggio dell’amministrazione risiede nel fatto che potrà utilizzare il personale su più servizi, completando ad esempio gli orari degli autisti degli scuolabus con l’accertamento della sosta. Una razionalizzazione che rappresenta un vantaggio anche per gli eventuali competitors. Questi sono i principi su cui abbiamo fatto il bando e, ricevuta la segnalazione, abbiamo inoltrato subito la nostra risposta all’Anac, convinti di aver seguito una procedura corretta».

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