Nel furgone c’è un pezzo d’aereo
Rio Saliceto: commerciante 43enne a processo per smaltimento illegale di rifiuti
RIO SALICETO. L’accusa ha quasi dell’incredibile: smaltimento illegale come rifiuto di una parte di un ultraleggero...
E a finire sotto processo è il commerciante d’auto 43enne Andrea Malavasi – di Novi di Modena – che due anni fa era stato bloccato dai carabinieri a bordo di un furgone. Un normale controllo stradale che ha però lasciato di stucco i militari, visto che il modenese stava trasportando non solo un pezzo di aereo, ma anche un verricello, dei tappeti, del ferro e del polistirolo. A quel punto per Malavasi è scattata l’accusa di trasporto di rifiuti senza autorizzazione. Una vicenda che ora è sfociata in un processo – in tribunale a Reggio – davanti al giudice Stefano Catellani. Secondo quanto accertato dai carabinieri su quel furgone c’erano 300 chili di materiali: un calcolo fatto facendo la differenza fra il veicolo e il peso complessivo.
Ma in aula l’imputato si è difeso, dicendo che è un appassionato del volo e che ha un hangar a Correggio. In quel periodo – stando sempre al suo racconto – stava sgombrando la struttura per rifare la pavimentazione e non poteva far altro che trasferire temporaneamente alcune cose dall’hangar a casa sua a Novi. Mentre il ferro e il polistirolo l’ha poi correttamente smaltito in discarica. «Stiamo parlando – dice ai cronisti l’avvocato difensore Luca Artioli – di oggetti privati, non siamo all’interno di un’attività imprenditoriale. E non era certo intenzione del mio assistito smaltire tutti quei materiali». Si torna in aula il 21 novembre per discussione e sentenza.(t.s.)
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