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Un presidente provvisorio per il tribunale reggiano

di Tiziano Soresina
Un presidente provvisorio per il tribunale reggiano

Il 3 novembre Caruso si insedierà a Bologna ma continuerà a seguire Aemilia Per un anno il foro sarà presieduto da un vicario: in lizza i togati con più anzianità

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REGGIO EMILIA. Il nostro tribunale è ormai più che entrato in un periodo di decisa svolta. Come “rimbalza” dagli ambienti giudiziari felsinei, fra poco più di due settimane – per la precisione il 3 novembre – avverrà l’insediamento di Francesco Caruso come nuovo presidente del tribunale di Bologna. Un iter d’insediamento che si sta, quindi, completando: il “trasloco” è noto ormai da mesi, ma ora è ormai certo che il decreto di nomina verrà pubblicato il 31 ottobre sulla gazzetta ufficiale del ministero di Giustizia.

Da quel momento Caruso ha 30 giorni di tempo per prendere possesso del suo nuovo ruolo nel palazzo di giustizia di Bologna, ma – come ha già informato i colleghi bolognesi – intende farlo in fretta. Sul perché di questa accelerazione si era già espresso in estate con i cronisti: «Andrò a Bologna e contestualmente chiederò l’applicazione per continuare a seguire il processo Aemilia. Toccherà alla Corte d’appello decidere. E’ una cosa alla quale tengo molto. La mia disponibilità non sarà senza costi personali e sarà un costo anche per il tribunale di Bologna che ha i suoi problemi. Moltiplicherò i miei sforzi – aveva concluso – affinché Reggio e Bologna non abbiano a soffrirne». Da quanto “filtra” starebbe maturando anche un “sì” al mantenimento per Caruso dell’incarico di presidente del collegio giudicante del maxi processo di mafia Aemilia (tecnicamente si tratta di una “applicazione”), in modo che il processo contro la cosca ndranghetista Grande Aracri continui senza sussulti nella via imboccata da marzo.

Ma per il palazzo di giustizia di Reggio la partenza avrà altre conseguenze. Il nostro tribunale sta vivendo una fase piuttosto delicata: è in corso il primo e “storico” procedimento contro la criminalità organizzata, ormai da tempo si fanno sentire i problemi d’organico (mancano magistrati, ma è il personale amministrativo ancor più in sofferenza), l’informatizzazione del sistema-giustizia richiede ulteriori sforzi.

Insomma, la struttura giudiziaria reggiana non può permettersi di rimanere a lungo senza una guida esperta e non può di riflesso attendere i tempi tecnici per la nuova nomina del presidente (ci vorrà circa un anno). Proprio per evitare questi problemi è stato bandito un concorso interno – previsto dall’ordinamento giudiziario – per ricoprire il ruolo di presidente vicario o facente funzioni, che dovrà rimanere in carica per circa un anno. Possono accedere al concorso i magistrati con almeno 12 anni d’anzianità e sarà lo stesso Caruso a scegliere – sulla base di carriera e titoli – il suo successore temporaneo. I giudici con maggiore anzianità di servizio sono Giovanni Ghini, Cristina Beretti ed Elena Vezzosi, ma anche altri hanno le credenziali per concorrere.

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