Con il sindaco al processo Aemilia
Rubiera: all’invito di Cavallaro hanno risposto i cittadini che oggi saranno in aula
RUBIERA. Da Rubiera al tribunale di Reggio, per assistere alla nuova udienza del processo Aemilia.
Questa mattina è in programma una nuova seduta del maxiprocesso Aemilia, incentrato sulle ramificazioni ndranghetiste nel territorio reggiano ed emiliano, ed in particolare sulla presenza della 'ndrangheta all'interno del tessuto produttivo ed economico della nostra provincia. La settimana scorsa il il sindaco rubierese, Emanuele Cavallaro, ha lanciato un invito pubblico a tutti gli abitanti del proprio paese: «Andiamo, con un po' di ragazzi, ad assistere all'udienza del processo Aemilia, a Reggio. Se c'è qualcuno che è interessato e vuole aggregarsi, è il benvenuto».
Alcune persone hanno risposto alla chiamata e questa mattina, negli spazi destinati al pubblico, ci saranno almeno una decine di rubieresi, fra cui il primo cittadino e diversi giovani militanti del Pd.
L'iniziativa ha ovviamente un carattere simbolico, un tentativo – come quelli messi in piedi anche in altre parti della provincia – per sensibilizzare gli abitanti sull'importanza del processo Aemilia, soprattutto come segnale che neppure la roccaforte Reggio è impermeabile a infiltrazioni e interessi delle mafie.
La grande inchiesta partita nel gennaio 2015 con la raffica di arresti è successivamente approdata in un'aula per il procedimento vero e proprio. Adesso, dopo rinvii, stralci, prime assoluzioni, è il momento del dibattimento, una fase che sta offrendo spaccati di realtà quotidiana in cui emergono anche omertà, corruzioni e la volontà di perseguire gli interessi economici a ogni costo, senza curarsi della legalità, anche da parte di tanti reggiani. Verità processuali che può essere utile ascoltare per capire cosa è successo anche nel territorio emiliano. (adr.ar)
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