Gazzetta di Reggio

Reggio

boretto

I carabinieri sventano l’assalto dei pirati del Po

I carabinieri sventano l’assalto dei pirati del Po

BORETTO. È andato in fumo, questa volta, il colpo dei “pirati del Po" organizzato nella notte tra lunedì e ieri al lido Po di Boretto. L’immediato allarme lanciato dal derubato e il tempestivo...

2 MINUTI DI LETTURA





BORETTO. È andato in fumo, questa volta, il colpo dei “pirati del Po" organizzato nella notte tra lunedì e ieri al lido Po di Boretto. L’immediato allarme lanciato dal derubato e il tempestivo intervento dei carabinieri della stazione locale hanno permesso di sventare l'ennesimo furto dei ladri di barche e motori che da qualche tempo si concentrano sul lido borettese.

I fatti risalgono alle 2.30 circa, quando un 78enne di Cadelbosco Sopra, grazie all'antifurto Gps, si è accorto che la sua barca ormeggiata al pontile Giudecca era in movimento. A quel punto si è diretto immediatamente verso Boretto e nel frattempo ha avvisato il 112, che ha mandato sul posto i carabinieri borettesi.

I militari, anzichè dirigersi sul pontile, hanno proseguito direttamente verso valle, con l'obiettivo di intercettare i ladri. I carabinieri, appena saliti sull'argine, si sono diretti sul lato posteriore della ditta Sateco, con lampeggianti accesi e il faro puntato in direzione del fiume. Dopo aver perlustrato la riva hanno proseguito i loro controlli nella zona della ditta Bacchi fino a quando, tra la nebbia e l'oscurità, si sono accorti che qualcosa in acqua si stava muovendo. Si trattava dei ladri che, vistisi ormai braccati, avevano “toccato” con la barca rubata la lunga draga della Bacchi e poi, in tutta fretta, erano saliti su un'altra imbarcazione per fuggire in direzione della sponda mantovana. A quel punto i carabinieri hanno allertato i colleghi di Viadana per proseguire la caccia ai ladri, ma intanto la refurtiva era stata recuperata: una barca dotata di un motore Mercury da 40 cavalli, per un valore totale di circa 8mila euro. La barca – in perfette condizioni eccezion fatta per la catena, rotta dai malviventi – è stata poi recuperata, con le operazioni che si sono concluse poco prima delle 5. Si tratta di un colpo ben assestato ai cosiddetti “pirati del Po”, che ormai da tempo si danno da fare lungo l'asta del Po. La loro individuazione non è facile in quanto si tratta di bande specializzate che, forse con l'appoggio di qualche basista locale, riescono sempre ad agire nei momenti più opportuni. (a.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google