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«Io, isolata per due anni in giunta»

«Io, isolata per due anni in giunta»

Gattatico, l’assessore Federica Costi esulta: «Maiola a cena perché democratico»

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GATTATICO. «Una bella lezione per le tre amministrazioni, ma soprattutto per il governo e la Regione, che stanno perseguendo una politica sbagliata, ingiusta, incoerente, lontana dal sentire dei cittadini, come dimostrano anche gli altri no ai referendum in Emilia-Romagna». Federica Costi, assessore al Commercio, Attività Produttive e Scuola eletta nella lista Pd della giunta Maiola di Gattatico, pur facendo parte della maggioranza si è sempre schierata per il no al referendum.

«La mia non è stata, in questi due anni, una posizione semplice: ero sostanzialmente isolata all’interno della giunta e del mio gruppo consiliare, tutto schierato, seppur con diverse sfumature, per il sì – spiega Costi – Ma quando è stato intrapreso il percorso per la fusione mi è parso subito chiaro da che parte dovevo stare. Innanzitutto ero stata eletta per fare il bene del mio Comune, non per decretarne la cancellazione. Poi non mi convinceva assolutamente il modo sperequato e contraddittorio con il quale gli enti amministrativi maggiori conducono questa partita: promettendo montagne di denaro ai pochi comuni che si fondono e riducendo i finanziamenti a tutti gli altri, oppure sostenendo al contempo fusioni e unioni. Quando è nato, nella primavera del 2015, il comitato del no, ho capito che la ragione e il cuore insieme potevano farcela».

Secondo l’assessore, parte attiva del comitato “Tutelare Gattatico” insieme ad un altro deus ex machina del municipio, Marino Bigi: «È stata una vittoria bellissima, coinvolgente e commovente, perché ottenuta dalla gente di Gattatico senza mezzi, armata solo della propria passione, contro uno schieramento di “poteri forti”, dal governo alla Regione, dal presidente della Provincia alle associazioni di categoria, amplificati a dismisura dagli organi di informazione. Ora si è capito che autonomia e identità non vanno toccate».

Sulle critiche di Mirko Lepre, per la presenza del primo cittadino alla pastasciuttata del comitato del no, Costi difende Maiola: «Lui rappresenta l’istituzione e quindi era giusto esserci, è stato invitato e se non avesse accettato l’invito lo avrebbero criticato. Gianni è sempre stato molto corretto durante la campagna e dalla parte della popolazione: durante la cena ha confermato che è un sindaco democratico, che rispetta il volere della sua gente. E quest’ultima ha apprezzato la sua presenza». (am.p.)

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