Multato alla fiera di Correggio il banchetto del Prc
Dura polemica tra il segretario di Rifondazione comunista e il Comune: sotto accusa lo spostamento del presidio
CORREGGIO. È polemica per una sanzione comminata nel corso della fiera di San Luca, domenica scorsa, da parte dei vigili al Partito Rifondazione Comunista per il banchetto. Da una parte il segretario cittadino del Prc, Gianni Tasselli, sottolinea di aver prenotato per tempo uno spazio per il gazebo di propaganda per il no al referendum, assegnato in via Cavour. Tuttavia questo spazio era in una zona aperta al traffico e pertanto pericolosa. Quindi, gli esponenti del Prc hanno chiesto e ottenuto il permesso di spostarsi in piazza San Quirino: ma qui i vigili li hanno sanzionati, per 169 euro. Da parte sua il Comune afferma che esiste una specifica delibera di giunta che prevede le posizioni in occasione degli eventi e se si vogliono spazi diversi da quelli assegnati, lo si deve comunicare per tempo.
«Premettiamo che, come da regolamento, abbiamo fatto richiesta e pagato per i due giorni della fiera di San Luca la somma delle due marche da bollo: 32 euro e ci è stato assegnato un posto in via Cavour – spiega Tasselli – abbiamo chiesto più volte al telefono dove si trova e ci è stato riposto: in fondo. Sabato siamo arrivati in via Cavour per piazzare il gazebo ma abbiamo trovato la strada aperta al traffico e auto parcheggiate. Abbiamo contattato i vigili che ci hanno risposto che il nostro posto era proprio lì in curva, dietro le auto parcheggiate. Data la pericolosità della posizione abbiamo chiesto alla Pro loco di spostarci: ci è stato risposto che in piazza San Quirino c’era posto, così abbiamo trasferito il gazebo, ma è arrivata la municipale che ci ha fatto 169 euro di multa».
«Ora mi chiedo: perché non hanno potuto lasciarci lì visto che lo spazio era vuoto? Ho intenzione di sollevare il tema nel corso di un incontro pubblico a favore del sì al referendum al quale parteciperanno anche Maino Marchi e Pierluigi Castagnetti. Da anni facciamo presente questa problematica: anni fa una nostra militante aveva esposto la bandiera di Rifondazione fuori dalla sua finestra, in centro storico – conclude Tasselli – ed era stata multata e abbiamo dovuto ricorrere al giudice di pace per risolvere la controversia».
Arriva la replica dell’assessore Monica Maioli: «Un’apposita delibera di giunta definisce le collocazioni dei banchi per fare propaganda politica. Naturalmente con la fiera le postazioni più centrali erano state richieste per tempo e sono rimasti disponibili altri spazi tra cui scegliere. Rifondazione ha presentato una richiesta ricevendo in risposta dagli uffici le postazioni rimaste disponibili sull’autorizzazione: se c’era una difficoltà bisognava farla presente per tempo. E la Pro loco non è nelle condizioni di potere stabilire le postazioni ed una collocazione diversa. Riteniamo pertanto che la situazione non sia stata gestita nel modo opportuno da parte di Rifondazione».
Durante la fiera di San Luca, poi, qualcuno ha notato venditori abusivi che proponevano borse e calzature griffate. La polizia municipale fa sapere di non avere ricevuto segnalazioni al riguardo.
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