’Ndrangheta, nuovo arresto per l’autista di Dragone
REGGIO EMILIA. ’Ndrangheta: c’è anche Giovanni Spadafora, l’autista di Antonio Dragone, tra i 36 arrestati (ma gli indagati sono 56) nel Crotonese. Quest’ultima ordinanza di custodia cautelare,...
REGGIO EMILIA. ’Ndrangheta: c’è anche Giovanni Spadafora, l’autista di Antonio Dragone, tra i 36 arrestati (ma gli indagati sono 56) nel Crotonese.
Quest’ultima ordinanza di custodia cautelare, emessa dalla Procura di Catanzaro su richiesta della Dda, nei confronti di Giovanni Spadafora (già detenuto per altra causa) e del fratello Vittorio, riguarda fatti calabresi: con l’operazione denominata “Six Towns” è stata sgominata la cosca di Belvedere Spinello, che esercitava la sua influenza su sei località tra Crotone e Cosenza e che si è macchiata di parecchi reati (tre omicidi, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni, favoreggiamento di latitanti, detenzione di armi), con l’aggravante dell’associazione mafiosa.
Ma Giovanni Spadafora è legato a doppio filo a Reggio Emilia e alla storia dell’insediamento della ’ndrangheta nella nostra provincia, perché sopravvissuto all’esecuzione avvenuta dodici anni fa di Antonio Dragone, il boss in confino a Quattro Castella nel 1982 che esportò la ’ndrangheta e che fu ucciso a Cutro il 10 maggio 2004 a colpi di bazooka e kalashnikov. Un episodio spartiacque, che sancì la pax e la definitiva ascesa di Nicolino Grande Aracri, ritenuto mandante del delitto, insieme al fratello Ernesto. Spadafora compare nelle intercettazioni di Kyterion, la maxi inchiesta gemella di Aemilia, nell’ormai noto episodio in cui Grande Aracri lo riceve a casa sua, riconoscendolo come autista di Dragone e dicendogli, ridendo: «A noi ci interessava lui... se ci interessavi tu...».
Kyterion, che fotografa gli agganci massonici e in Vaticano di Grande Aracri, ha diversi imputati in comune con Aemilia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
