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I vigili urbani reggiani in aiuto dei terremotati

I vigili urbani reggiani in aiuto dei terremotati

Guastalla, l’Unione dei Comuni della Bassa ha aderito all’appello dell’Anci Le pattuglie inviate sono impiegate soprattutto nella zona di Montegallo

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GUASTALLA. Ci sono anche vigili urbani reggiani al lavoro in questo periodo in centro Italia per aiutare le popolazioni colpite dal violento terremoto che ha distrutto Amatrice, Accumoli e altri paesi, causando centinaia di morti e danni enormi anche al patrimonio storico.

La giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana ha infatti risposto all’appello di mobilitazione partito dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) per l’invio di agenti di polizia municipale del proprio corpo unico nei territori dei Comuni colpiti dal sisma dello scorso 24 agosto, per lo svolgimento di attività d’istituto.

La Regione Emilia Romagna ha risposto all’appello mobilitando la propria colonna mobile in aiuto alle popolazioni delle Marche ed in particolare nella zona del Comune di Montegallo in provincia di Ascoli Piceno. Ogni settimana nella zona, fra le più danneggiate dal sisma, presso i campi organizzati dal sistema di protezione civile emiliano romagnolo, vengono inviati contingenti della polizia municipale composti da tre pattuglie, tutte provenienti dall’Emilia Romagna. Il Comune di Montegallo dista appena 8 chilometri da Pescara del Tronto e, pur non avendo avuto vittime, risulta avere l'80 per cento delle abitazioni distrutte.

Il territorio, poi, è particolarmente difficile da controllare perché organizzato in ben 23 frazioni che in inverno contano una popolazione di appena 530 persone, ma che in estate cresce in modo esponenziale grazie ai turisti ed ai paesani emigrati che vi fanno ritorno per trascorrere le ferie. I compiti riservati alla polizia municipale sono quelli istituzionali: con particolare riferimento alla vigilanza ed al presidio del territorio, l’attività di prossimità ed assistenza alle persone sia nelle frazioni che all’interno del campo, la prevenzione e repressione dei reati predatori (azione anti sciacallaggio), l’attività di sicurezza e sorveglianza interna ai campi, ma anche attività di viabilità e polizia stradale, di notifica di ordinanze di agibilità e di abbattimento degli edifici e presa in carico degli animali di affezione abbandonati nelle campagne. Il personale inviato nelle zone terremotate, oltre ad essere perfettamente preparato e formato, risulta essere volontario.

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