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Vaccini, la campagna parte in anticipo

Luciano Salsi
Vaccini, la campagna parte in anticipo

Si comincia il 7 novembre. Appello dell’Ausl: «Attenzione, l’epidemia sarà peggiore di quella dell’anno scorso»

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REGGIO EMILIA. All'approssimarsi della stagione fredda il servizio sanitario regionale si appresta a contrastare la consueta epidemia influenzale con una nuova massiccia campagna a favore delle vaccinazioni, che avrà inizio il prossimo 7 novembre, con due giorni d’anticipo rispetto all'anno scorso.

La nostra è una delle regioni che vi s’impegnano di più, mettendo gratuitamente il vaccino a disposizione dei cittadini, anzitutto gli ultrasessantaquattrenni, considerati maggiormente a rischio di contrarre la malattia, subirla in maniera pesante, diffonderla per contagio o esporsi a gravi complicanze. Ciononostante i risultati non sono pari agli sforzi e alle aspettative.

L’anno scorso fra coloro che hanno un’età pari o superiore a 65 anni quasi uno su due aveva scelto di non vaccinarsi. Nella nostra provincia, infatti, la copertura vaccinale ha interessato 80.200 persone, pari al 55,4% di tale fascia della popolazione, appena quattro punti in più rispetto alla media dell’intera regione, 51,5%, corrispondente a circa 700mila persone. Si è registrato, peraltro, un lieve progresso rispetto al 2014, quando di anziani se ne erano vaccinati 77.895 (54,9%). In quell’anno si era toccata la punta più bassa di copertura vaccinale, che invece nel 2012-2013 aveva riguardato 85.157 ultrasessantaquattrenni, pari al 58,9%.

Nel 2013-2014 la consueta epidemia stagionale era aumentata di intensità, infierendo particolarmente sulla nostra regione, dove si stima che si fosse ammalato circa il 13% degli abitanti, corrispondente a 572mila persone, di cui circa 70mila nella nostra provincia, con undici casi gravi ma, per fortuna, nessun decesso. La scorsa stagione invernale, invece, è stata meno sfavorevole, grazie anche alle temperature miti. Si calcola che in tutta l’Emilia-Romagna si siano ammalate 514mila persone.

«L’epidemia influenzale – rileva la dottoressa Giovanna Mattei del servizio di Igiene pubblica dell’Ausl – l’anno scorso è stata più lieve ed è arrivata al picco massimo più tardi, in febbraio. Non è possibile prevederne la virulenza nella prossima stagione. Si presume, però, che aumenterà il numero degli ammalati, dal momento che si attende la diffusione di più ceppi del virus». Le case farmaceutiche si sono premunite mettendo a punto un vaccino quadrivalente.

Fino a due anni fa ne era fornito uno trivalente che copriva il contagio da due ceppi di tipo A e uno di tipo B. Ora vi è aggiunto un secondo ceppo di tipo B. I medici di base e i pediatri, che effettuano il novanta per cento delle vaccinazioni antinfluenzali, prima del 7 novembre riceveranno una quantità di vaccini proporzionata al numero dei pazienti a cui possono essere somministrati gratuitamente. Potranno scegliere fra un vaccino “subunità” con minori effetti indesiderati, consigliato per i bambini, uno “split” adatto per gli adulti, uno intradermico per gli ultrasessantenni e uno “adiuvato” per le persone più anziane o con particolari patologie.

«La vaccinazione – sottolinea la dottoressa Mattei – è vivamente consigliata a tutti i soggetti a rischio elencati nelle disposizioni regionali, i quali la possono ricevere gratis. La si raccomanda, in particolare, alle donne in gravidanza, che, vaccinandosi negli ultimi mesi, trasmetteranno l'immunità anche al nascituro. Tutti gli altri cittadini, volendo, possono acquistare il vaccino in farmacia e farselo inoculare dal medico di medicina generale o presso il servizio di Igiene pubblica».

SERVIZIO GRATUITO PER LE PERSONE A RISCHIO. La vaccinazione antinfluenzale gratuita è prevista anzitutto per le persone di età pari o superiore a 65 anni e per i bambini, i ragazzi e gli adulti affetti da diverse patologie: malattie croniche dell’apparato respiratorio, dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite, diabete mellito e altre malattie metaboliche, insufficienza renale cronica, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, tumori, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio malattie neuromuscolari), epatopatie croniche.

Inoltre la vaccinazione è consigliata e gratuita per le donne che all’inizio e durante la stagione epidemica si trovino nel secondo o terzo trimestre di gravidanza, le persone di qualunque età ricoverate in strutture per lungodegenti, nonchè per i bambini e gli adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico e per quelli a rischio di sindrome di Reye. Sono sollecitati a vaccinarsi, in particolare, i medici e il personale delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socioassistenziali, i familiari e gli altri individui che sono a contatto con soggetti ad alto rischio, le forze dell’ordine e della protezione civile, i donatori di sangue, il personale degli asili nido, delle scuole dell'infanzia e dell'obbligo, i lavoratori dei trasporti pubblici, delle poste e telecomunicazioni, i volontari dei servizi sanitari di emergenza e i dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali, il personale a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

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