Debiti con Iren: «Ho sempre pagato ma ora rischio di restare senz’acqua»
Reggio Emilia: Paola Iotti, da sempre residente in via Turri, lancia l’allarme: «Tra i civici 15 e 17 i debiti hanno raggiunto i 30mila euro»
REGGIO EMILIA. Vicini di casa che non pagano le utenze con il rischio che venga interrotta l’erogazione dell’acqua a tutti i residenti del condominio, anche a quelli più solerti nel saldare le bollette. I residenti di via Turri 15 sono sul piede di guerra. L’inaugurazione della rotatoria contrassegnata dall’opera d’arte dei pali luminescenti, ha acceso gli animi di alcuni cittadini che abitano nel quartiere della stazione. Soprattutto perché è stata definita antidegrado quando, in realtà, secondo questi cittadini, serve ben altro per dare una risposta ai numerosi problemi che si trascinano da tanto, troppo tempo nel quartiere.
«Ho iniziato a lavorare qui, in via Turri da quand’ero molto giovane – racconta Paola Iotti, residente al civico 15 –. Io sono una parrucchiera in pensione e avevo 14 anni quando ho cominciato. Adesso ne ho 71: quindi so di che cosa sto parlando. Nel tempo, inoltre, mi sono trasferita in via Turri anche con l’abitazione. Ho letto che l’assessore Maramotti dice che non si deve parlare di degrado: perché non prende un alloggio in via Turri?». Paola Iotti scende poi nello specifico. «Ma il problema che ci preoccupa di più in questo momento riguarda l’erogazione dell’acqua – spiega la residente –. Nel nostro palazzo siamo in 24 famiglie più un alloggio che una volta apparteneva al custode. Ma gli inquilini “insolventi”, cioè che non saldano le utenze si trovano soprattutto al civico 17. In questi mesi abbiamo maturato un debito d’acqua pari a 30mila euro. Ci sono persone che devono versare una quota di spese condominiali che in certi casi oscilla tra gli 8 e i 10mila euro. Noi siamo tra i pochi – saremo in sette – che pagano regolarmente. E questo anche se io posso contare solo sulla pensione minima di 500 euro, che spendo tutta in condominio. Abbiamo solo un contatore dell’acqua e questo per noi è un grave danno: si rischia, a causa di chi non paga di non potere più beneficiare del servizio. Per fortuna il riscaldamento, invece, è autonomo. Questo, insieme agli altri problemi, si chiama degrado: non ci sono altre parole per definirlo».
Il vice sindaco Matteo Sassi, nelle scorse settimane, ha approvato protocolli che consentono agli amministratori di condominio di trovare una soluzione affinché ogni inquiliino saldi singolarmente la propria posizione. Per spacchettare, quindi, le utenze che attualmente sono centralizzate. «Stiamo lavorando affinché venga adottata una soluzione tramite i protocolli stabiliti – conferma il vice sindaco Matteo Sassi –. Si sta operando, e non solo per il condominio in questione, per far sì che ogni famiglia possa ottenere l’individualizzazione del proprio contratto, tra ogni singola utenza e Iren».
L’individualizzazione comporterà un costo di qualche centinaia di euro per chi intende attuarla con l’obiettivo di pagare il proprio consumo e, soprattutto, di non vedersi slacciata l’utenza.
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