Diversivo Bresciana proseguono i lavori a Cadelbosco Sopra
REGGIOLO. Proseguono i lavori anche al “Diversivo Bresciana” il cavo secondario della rete “Acque Alte” consorziale che viene utilizzato nel periodo estivo sia ai fini irrigui che scolanti di...
REGGIOLO. Proseguono i lavori anche al “Diversivo Bresciana” il cavo secondario della rete “Acque Alte” consorziale che viene utilizzato nel periodo estivo sia ai fini irrigui che scolanti di territori nel territorio comunale di Cadelbosco Sopra.
Il nuovo impianto svolgerà servizio di presidio di piena per i territori di Villa Argine e per il centro abitato di Cadelbosco Sopra, in seguito alle modificazioni del servizio irriguo con aumento complessivo di 6.500.000 delle portate estive rese disponibili grazie al progetto europeo “Life ReQpro” di riuso a fini irrigui dei reflui del depuratore di Mancasale. Il nuovo impianto è stato progettato per sollevare fino a 4 mc/sec di portate di piena dal “Diversivo Bresciana” ed immetterle nell’alveo del Canalazzo Tassone. I lavori di costruzione dell’impianto termineranno entro l’anno 2016. Le opere per la realizzazione del nuovo Impianto Idrovoro “Bresciana” a servizio del Cavo “Diversivo Bresciana” sono finanziati dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali all’interno del Piano Irriguo Nazionale. Inoltre per poter gestire i vari scenari di rischio nel periodo intercorrente tra i danni e la riparazione delle opere il Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale ha promosso, assieme agli altri Consorzi coinvolti dal sisma (Terre dei Gonzaga in destra Po, Consorzio di Burana, e Consorzio di Ferrara) la redazione di un piano di emergenza per la gestione del Rischio Idraulico. In collaborazione con tutti gli altri enti interessati tra cui Autorità di bacino del Fiume Po, Regione Emilia Romagna, Regione Lombardia, Aipo, Autorità di Bacino del Reno, Servizio Tecnico di bacino degli affluenti Po, Servizio Tecnico di Bacino Po di Volano della Costa, Servizio tecnico di Bacino Reno, Arpa Simc Emilia Romagna è stato redatto dalla Regione Emilia Romagna d’intesa con la Regione Lombardia e con parere positivo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile il “Piano interregionale di emergenza per la riduzione del rischio idraulico del territorio interessato dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012”. (m.p.)
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