In fumo 200mila euro, avvocato finisce nei guai
L’accusa di appropriazione indebita partita dalla denuncia di un cliente Polizia e pm piombano nello studio. Il legale: «Sto cercando di restituire i soldi»
REGGIO EMILIA. Un rapporto professionale fra avvocato e cliente finito nel peggiore dei modi, con gli inquirenti che bussano alla porta dello studio legale e sequestrano il fascicolo riguardante questa storia finita in una denuncia.
L’avvocato – che non è certo alle prime armi – ha lo studio in centro storico a Reggio e lunedì mattina si è ritrovato di fronte la polizia nonché il sostituto procuratore Piera Giannusa che indaga sulla vicenda ed ha iscritto il legale nel registro degli indagati con l’accusa di appropriazione indebita aggravata.
Un’inchiesta avviatasi con la denuncia presentata da un reggiano sessantenne che incolpa il suo avvocato d’aver visto volatilizzarsi degli investimenti per circa 200mila euro.
Ora la documentazione sequestrata nello studio legale è al centro degli accertamenti della polizia.
Da parte sua l’avvocato non si nasconde certo dietro un dito: «Mi ero preso tempo fa l’incarico d’investire quella somma, garantendo al mio cliente un certo rendimento. E inizialmente le cose avevano effettivamente funzionato».
Un investimento nato sulla fiducia fra il sessantenne ed il suo legale: una bella cifra che ad un certo punto si è però dissolta.
«Stiamo parlando – specifica il legale – di un investimento a rischio in titoli ed obbligazioni. E ad un certo punto l’investimento è andato male».
Il cliente vede quindi sparire i suoi soldi, si sente danneggiato e parte con la denuncia: «Ho già cominciato a dargli degli acconti – conclude l’avvocato indagato – e mi sto dando da fare per ripianare la faccenda. Ma al momento la somma non è stata del tutto restituita». Intanto l’inchiesta va avanti.
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