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La macchina sbaglia e riavere la patente diventa un’odissea

di Adriano Arati
La macchina sbaglia e riavere la patente diventa un’odissea

Carpineti: errore di battitura sul bollettino alle Poste e la Motorizzazione gli nega l’invio dopo il rinnovo

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CARPINETI. I bollettini pagati, le procedure pagate ma la patente ancora assente, e tutto per l’errore di una macchina.

Sta vivendo una situazione paradossale Giuseppe Vezzosi, un carpinetano alle prese con il rinnovo della patente di guida, pratica che lui deve sbrigare ogni due anni a causa di alcuni problemi di salute. «La settimana scorsa, come da convocazione, mi sono presentato agli uffici della commissione medica per le patenti a Reggio, in via Amendola, con tutta la documentazione medica che mi è stata richiesta e tre bollettini postali già pagati, intestati all’Ausl e alla Motorizzazione di Roma» racconta. E qui nasce il problema: alle Poste a Carpineti la macchina che compila meccanicamente i bollettini ha fatto un “salto”, finendo per scrivere solo parzialmente sul bordo il codice di attestato pagamento su un bollettino da 16 euro destinato alla Motorizzazione.

«L’addetta se n’è subito accorta, ha rifatto stampare sul retro ed ha aggiunto un segno a mano, per fare presente che il pagamento era regolare e c’era solo un errore tecnico» spiega Vezzosi. L’uomo è andato a Reggio convinto che fosse tutto a posto, ma all’Ausl, fatta la visita, è arrivata la sorpresa. «Mi hanno confermato la patente senza problemi per i prossimi due anni e mi hanno dato un certificato provvisorio. Ma mi è stato detto che il bollettino da 16 euro risultava non pagato – spiega –. Probabilmente il lettore automatico non ha potuto “leggere” la scritta a metà e tantomeno la correzione, e quindi ha indicato il bollettino come inevaso. Io ho spiegato l’errore a monte, e ho fatto vedere la correzione, ma niente da fare. Dagli uffici dell’Ausl mi hanno detto che se volevo vedere la patente vera e propria dovevo rivolgermi alla Motorizzazione, dall’altra parte della città».

In pratica, senza bollettino Vezzosi non può ricevere la patente plastificata che normalmente viene inviata a casa per mezzo di raccomandata.

Il carpinetano è andato quindi alla Motorizzazione, e lì sono aumentate le complicazioni. «L’addetta mi ha dato un bel pacco di documenti da compilare per ottenere la patente, e in cima c’era un altro bollettino postale da 36 euro. Mi sono scaldato, in quel momento: io il bollettino originale l’ho pagato e ne ho le prove, per un errore meccanico di letture di bollettini io devo pagare altri 36 euro? Per avere qualcosa che invece mi spetta, visto che ho superato la visita medica e che ho seguito la procedura? È difficile da comprendere». Anche perché la storia non è finita lì: «Dopo qualche discussione, l’addetta mi ha consigliato di tornare all’Ausl, all’ufficio per le patenti, e così ho fatto, facendo il terzo giro consecutivo. Lì ho trovato dei funzionari molto gentili che hanno fatto diverse verifiche, ma il verdetto è sempre quello: se voglio la patente devo passare dalla Motorizzazione. Ma io non trovo giusto dover pagare ancora per un errore non mio. È una questione di principio». Per ora Vezzosi può circolare col permesso provvisorio, valido sei mesi, ma il problema rimane. «E spero di poter capire cosa devo fare, che strada devo intraprendere per avere la mia patente» conclude sconsolato.

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