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Trenkwalder, la grande agenzia che trova lavoro non paga gli stipendi

di Enrico Lorenzo Tidona
Trenkwalder, la grande agenzia che trova lavoro non paga gli stipendi

Saltati i pagamenti dei dipendenti nelle imprese di Reggio Emilia: braccio di ferro con le banche

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REGGIO EMILIA. Le banche hanno chiuso i rubinetti e alla Trenkwalder è saltato il pagamento di 9mila stipendi, molti dei quali a Reggio Emilia. Una crepa di natura finanziaria che sta compromettendo la tenuta della grande società italiana che somministra lavoratori alle aziende che cercano personale. Una società di servizi - tra i leader delle cosiddette agenzie interinali - che ha sede a Modena in una delle torri vicino alla Maserati. A Reggio conta un’agenzia con una decina di dipendenti diretti ma sono centinaia i lavoratori indiretti, assunti in proprio dalla Trenkwalder e in forze a decine di aziende della provincia.

La crisi finanziaria, sulla quale il management sta cercando di mettere una pezza, sta rischiando di creare effetti su larga scala perché, come annunciato, se gli stipendi non vengono pagati dalla società di somministrazione, l’onere ricadrebbe sulla società che dà lavoro ai dipendenti indiretti, che già ieri si sono sfogati e organizzati utilizzando la pagina facebook dell’azienda.

L’azienda guidata dall’amministratore unico Peter Zehentleitner contava nel 2014 un fatturato di oltre 140 milioni di euro e una perdita d’esercizio di circa 3 milioni, generata da una ristrutturazione nella rete commerciale che voleva recuperare margini, secondo molti troppo risicati vista anche l’esposizione debitoria, che superava gli 80 milioni di euro. «Ci stiamo adoperando in tutti i modi per risolvere il problema - ha detto due giorni fa Zehentleitner - e siamo certi di riuscire. Comprendo le difficoltà e le proteste dei nostri lavoratori, di cui posso solo parlare bene. In tempi molto brevi sarà tutto a posto. La chiusura di alcune filiali è dovuta solo a motivi precauzionali, perché abbiamo voluto evitare che qualche gesto irresponsabile potesse danneggiarci, anche se capisco che il danno d’immagine che stiano subendo è già grave». In un comunicato lo stesso Peter Zehentleitner ha aggiunto che «nelle ultime settimane si sono sviluppate dinamiche di oggettiva difficoltà per l’accesso al credito bancario, circostanza di cui sono sinceramente rammaricato, che ci ha impedito di far fronte con la consueta puntualità all’esecuzione dei pagamenti dei nostri lavoratori, il cui adempimento non è mai stato né è in discussione. La situazione è dunque in corso di definizione, essendosi nel frattempo identificati più corretti strumenti e percorsi per la migliore gestione della società che nell’ultimo trimestre, mi preme ricordare, ha registrato performance molto positive e introdotto nel settore tecnologie rivoluzionarie. Nei prossimi giorni prenderò tutte le necessarie decisioni che possano garantire al meglio la continuità aziendale e il suo rilancio».

Da parte dell'azienda è stato comunicato ai sindacati che la causa è dovuta a problemi tecnici, ma il timore è che possa esserci molto di più, visto che proprio in queste ore molte aziende utilizzatrici si stanno rivolgendo ai sindacati e a Confindustria perché non ricevono risposte dalla Trenkwalder stessa in merito ai pagamenti degli stipendi dei lavoratori impiegati nelle loro aziende. Chiediamo che si faccia al più presto chiarezza e si diano certezze alle migliaia di lavoratori in attesa dello stipendio».

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