Cavriago revoca l’incarico legale ai Coffrini
Brescello sciolto per mafia, il Comune incarica un avvocato di valutare il conto arrivato dagli ex sindaci
CAVRIAGO. Dopo lo scioglimento del Comune di Brescello per mafia, la giunta di Cavriago ha revocato l’incarico allo studio legale associato di Ermes e Marcello Coffrini, ex sindaci del paese della Bassa. Resta da definire la cifra che lo studio Coffrini chiede al Comune di Cavriago, e per raggiungere questo obiettivo il Comune di Cavriago ha incaricato l’avvocato Francesca Preite di Reggio Emilia, che avrà il compito di seguire l’attività di consulenza e assistenza nel contenzioso stragiudiziale relativo al pagamento delle notule allo studio legale associato dei Coffrini, padre e figlio.
L’incarico professionale all’avvocato Preite è stato dato, formalmente il 19 ottobre con l’impegno di spesa di 1.200 euro più Iva e cassa previdenziale avvocati (in totale, 1.522,56 euro).
Il 28 aprile scorso la giunta di Cavriago aveva dato mandato di procedere alla revoca degli incarichi di procura alla lite allo studio Coffrini, nei contenziosi sia in sede amministrativa che in sede civile. La decisione è stata presa dopo la comunicazione, arrivata dal Consiglio dei ministri, dello scioglimento del consiglio comunale di Brescello, nel quale «sono state accertate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata», in quanto – puntualizza il Comune di Cavriago – «durante le ultime consigliature, gli avvocati Ermes e Marcello Coffrini hanno rivestito il ruolo di sindaco del Comune di Brescello, ente oggetto di scioglimento».
Di conseguenza, il Comune di Cavriago ha revocato allo studio associato Coffrini «gli incarichi relativi al contenzioso con Credito Emiliano Spa/Reggio Emilia Fiere Srl, giudizi pendenti sia avanti il Tribunale di Reggio Emilia, sia avanti la Corte di Appello di Bologna», ed ha conferito un nuovo incarico per gli stessi contenziosi all’avvocato Preite.
Nel frattempo, lo studio legale associato Coffrini aveva «inviato nota, tramite Pec, con la quale, prendendo atto della revoca degli incarichi, ha inoltrato l’elenco delle pratiche seguite e relative pro forma per le competenze dovute».
A quel punto il Comune ha iniziato ad esaminare il conto dello studio Coffrini, decidendo di farsi supportare dall’avvocato Preite sia per la mediazione, sia per i conteggi delle note ricevute. (m.g.)
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