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Cemental, in aula il consulente

Cemental, in aula il consulente

Correggio, nuova udienza del procedimento sulla morte di Giuseppe Cagarelli

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CORREGGIO. Una nuova udienza si è tenuta in Tribunale a Reggio Emilia nei giorni scorsi, nell’ambito del procedimento giudiziario a carico dell’ex titolare della Cemental, Franco Ponti, relativo alla morte di Giuseppe Cagarelli, avvenuta a 56 anni, nel 2008.

Cagarelli lavorò alla Cemental per svariati anni, dal 1969 al 1992, fino a quando, cioè, la ditta venne chiusa. L’uomo è deceduto a causa di un mesotelioma pleurico, provocato dall’esposizione all’amianto, come sostiene la famiglia di Cagarelli. Nei giorni scorsi è stato ascoltato in aula il consulente dell’imputato, Franco Ponti. Gianluigi Discalzi di Torino, specializzato in Medicina del lavoro, ha argomentato senza contestare la causa della morte di Cagarelli, ovvero il mesotelioma pleurico, né che questo sia stato provocato dall’esposizione all’amianto alla Cemental. Discalzi si è soffermato che l’insorgenza della malattia si possa essere verificata dopo una minima esposizione, ma che ci fosse una presenza di latenza.

Discalzi si è inoltre soffermato sulla conoscenza degli effetti dell’amianto che si aveva negli anni Settanta quando, cioè Cagarelli lavorava presso l’azienda. (s.a.)

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