Gazzetta di Reggio

Reggio

il “Siparietto”

Colacino non sa se deporre Amato urla: «Parla del rogo!»

Colacino non sa se deporre Amato urla: «Parla del rogo!»

REGGIO EMILIA. Un autentico “siparietto”, con il 42enne Michele Colacino – assolto nell’udienza preliminare di Aemilia – che deve essere sentito e si fa pescare in aula (dove come testimone non può...

1 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un autentico “siparietto”, con il 42enne Michele Colacino – assolto nell’udienza preliminare di Aemilia – che deve essere sentito e si fa pescare in aula (dove come testimone non può stare) e poi dice di non sapere perché è stato chiamato nell’aula-bunker, mentre dalla “gabbia” c’è chi lo sa eccome del perché di quella testimonianza ed è il 43enne Alfredo Amato che presto sarà operato e urla: «Se risponde solo sull’incendio abbiamo finito!». Amato è accusato d’aver appiccato il fuoco – alla fine del 2012 – all’auto di Colacino e tramite l’avvocato difensore Franco Beretti ha chiesto la deposizione dell’imprenditore che ora vive in Calabria. Quest’ultimo tentenna, ha diritto ad essere assistito dall’avvocato di fiducia Luigi Colacino che non c’è («Ma lui mi dice, dammi i soldi e vengo e io i quattrini non li ho, per problemi economici sono arrivato a Reggio con dei passaggi in camion...»). Non gli sta bene l’ausilio di un avvocato d’ufficio («E se poi do una risposta sbagliata?») così il “nodo” viene allora risolto dal presidente Francesco Caruso che rinvia il tutto alla prossima udienza: «Così può consultarsi con il suo legale e decidere se testimoniare o meno».(t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google